A Mazara del Vallo il Porto Nuovo si prepara a ospitare, per alcune settimane, un traffico insolito: enormi sezioni di torri eoliche, navicelle, drive train e altri componenti destinati agli impianti energetici. La Capitaneria di Porto ha infatti autorizzato la temporanea occupazione di alcune aree portuali da parte dell’impresa “Riccardo Sanges & C.” per lo sbarco, il deposito e la movimentazione dei materiali.
L’ordinanza, firmata dal comandante del Circondario Marittimo, sarà in vigore dal 19 novembre al 7 dicembre 2025 – con possibilità di proroga qualora i lavori dovessero protrarsi.
Aree riservate e modifiche alla viabilità portuale
Le zone individuate saranno interdette a chiunque non sia coinvolto nelle operazioni. Vietati l’accesso, la sosta e la circolazione: dentro potranno entrare solo il personale dell’impresa, la Capitaneria, le forze dell’ordine e i mezzi di soccorso.
Le grandi gru e i mezzi di sollevamento occuperanno la carreggiata ovest delle calate Scalabrini e San Vito, che verrà chiusa a veicoli e pedoni. Il traffico si sposterà tutto sulla carreggiata est, che diventerà a doppio senso, con un limite massimo di 20 km/h.
Rimangono vietate sosta e fermata in prossimità della banchina, salvo per i mezzi che si occupano di carico e scarico del pescato, e solo per il tempo strettamente necessario.
Perché servono nuove aree
La Regione ha autorizzato l’utilizzo di diversi lotti all’interno del porto, anche sostituendone alcuni: uno dei piazzali inizialmente concessi è stato infatti giudicato non idoneo al passaggio dei mezzi pesanti in caso di piogge, da qui l’esigenza di riorganizzare gli spazi.
Complessa anche la gestione dei tempi: le prime autorizzazioni, rilasciate a settembre, sono state prorogate due volte fino a dicembre, per permettere il completamento delle operazioni.
Le prescrizioni: segnaletica, sicurezza e stop immediato in caso di rischio
L’impresa dovrà rispettare una lunga serie di obblighi di sicurezza: nominare un responsabile delle operazioni; delimitare con chiarezza le aree di lavoro; installare segnaletica visibile giorno e notte; garantire percorsi separati per mezzi e pedoni; verificare ogni giorno che le zone siano libere da presenze non autorizzate; sospendere subito le attività in caso di vento forte, scarsa visibilità o rischi per persone e mezzi.
La movimentazione delle gigantesche componenti eoliche non potrà inoltre intralciare l’accesso ai depositi di carburante del porto né occupare la carreggiata vicino alla mantellata di ponente.
Sanzioni e controlli
La Capitaneria ricorda che la mancata osservanza dell’ordinanza comporta sanzioni previste dal Codice della Navigazione e dal Codice della Strada. In caso di violazioni o di rischio per la sicurezza, le operazioni potranno essere sospese anche con ordine immediato.