A Niscemi la risposta delle Regioni alle emergenze che hanno colpito la Sicilia arriva compatta e unanime. Nella sala consiliare del Comune, la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome ha approvato all’unanimità un ordine del giorno per promuovere iniziative concrete di solidarietà a favore dei territori devastati dalla frana che ha colpito la città e dei Comuni interessati dal ciclone Harry.
La seduta plenaria, presieduta da Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio e coordinatore della Conferenza, si è svolta su impulso del presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, che nei giorni scorsi aveva lanciato un appello alle istituzioni nazionali e regionali.
Cosa si è deciso
Il documento votato a Niscemi prevede l’istituzione di un Tavolo di coordinamento permanente presso la Conferenza, con compiti di supervisione e raccordo operativo. A farne parte, oltre al presidente dell’Ars, anche i presidenti dei Consigli regionali di Calabria e Sardegna. Sono state inoltre annunciate iniziative di solidarietà diretta da parte dei consiglieri e delle Assemblee legislative, attraverso contributi volontari destinati ai territori colpiti.
Non solo interventi immediati. L’ordine del giorno punta anche a rafforzare la cooperazione istituzionale con il Parlamento nazionale, per concertare provvedimenti legislativi sulla prevenzione e gestione delle calamità naturali. Un passaggio che mira a trasformare l’emergenza in occasione per rivedere strumenti e norme, alla luce di eventi climatici sempre più frequenti e devastanti.
Sul fronte europeo, la Conferenza intende attivare un’interlocuzione con il Comitato europeo delle Regioni per sollecitare la piena attuazione degli articoli 196 e 222 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea: dalla creazione di un Corpo europeo di protezione civile all’attivazione della clausola di solidarietà. Tra le richieste, anche l’inserimento nel bilancio Ue di uno strumento finanziario adeguato per sostenere la ricostruzione, con il coinvolgimento sia dell’Unione sia degli Stati membri e l’eventuale ricorso a partenariati pubblico-privati.
Galvagno: interventi concreti
“Il mio appello è stato accolto – ha dichiarato Galvagno a margine dell’incontro –. Grazie a un’interlocuzione serrata con gli altri presidenti dei Consigli regionali, si è scritta una pagina differente che, attraverso una cabina di regia, potrà intervenire concretamente rispetto alle grandi criticità registrate in Sicilia”. Il presidente dell’Ars ha sottolineato come il percorso parta simbolicamente da Niscemi, ma riguardi l’intera Isola, dalle province di Messina, Catania, Siracusa e Ragusa alle altre aree colpite.
Sulla stessa linea Aurigemma: “Oggi, scevri da bandiere e colori politici, si è riunita qui la componente istituzionale che rappresenta l’intero territorio nazionale. Il coordinamento votato farà da raccordo anche con il Parlamento e con le istituzioni europee. Dobbiamo attivarci di fronte a emergenze climatiche sempre più frequenti”. Il presidente del Consiglio regionale del Lazio ha annunciato l’intenzione di tornare presto in Sicilia per verificare i primi risultati delle iniziative avviate.
Ad accogliere i rappresentanti dei Consigli regionali sono stati il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, e il presidente del Consiglio comunale, Angelo Chessari, che hanno preso parte ai lavori. Presenti, tra gli altri, anche il vicepresidente dell’Ars, Nuccio Di Paola, e il deputato regionale Salvatore Scuvera, insieme ai presidenti e ai delegati delle Assemblee legislative di Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Liguria, Marche, Piemonte, Sardegna, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta.
Da Niscemi, dunque, parte un segnale politico e istituzionale forte: trasformare la solidarietà in strumenti operativi e risorse concrete per sostenere la ricostruzione e rafforzare la prevenzione.