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14/02/2026 02:00:00

A Niscemi la conferenza dei presidenti delle Regioni per i territori colpiti da calamità

La Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, riunita a Niscemi, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno per sostenere i territori colpiti dalle emergenze. Al centro, la frana che ha investito la città nissena e i danni provocati dal ciclone Harry in diversi Comuni siciliani.

La seduta plenaria si è svolta nella sala consiliare del Comune di Niscemi. A presiederla è stato Antonello Aurigemma, coordinatore della Conferenza e presidente del Consiglio regionale del Lazio. L’incontro è stato fortemente voluto dal presidente dell’Ars Gaetano Galvagno.

 

L’ordine del giorno prevede la promozione di iniziative di solidarietà a favore di Niscemi, duramente colpita dalla frana, e dei Comuni interessati dal ciclone. È stato inoltre istituito un Tavolo di coordinamento presso la Conferenza, con compiti di supervisione, composto dallo stesso Galvagno e dai presidenti dei Consigli regionali di Calabria e Sardegna.

 

Tra le misure annunciate anche iniziative di solidarietà da parte dei consiglieri regionali, con versamenti volontari, e l’avvio di una cooperazione istituzionale con il Parlamento per coordinare interventi legislativi su prevenzione e gestione delle calamità naturali.

Il documento guarda anche all’Europa. In raccordo con il Comitato europeo delle Regioni, la Conferenza intende sollecitare la piena attuazione degli articoli 196 e 222 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, per rafforzare il sistema di Protezione civile e attivare la clausola di solidarietà, prevedendo adeguate risorse nel bilancio comunitario. Tra le richieste, anche il ricorso a partenariati pubblico-privati per sostenere la ricostruzione.

 

“Il mio appello è stato accolto”, ha dichiarato Galvagno al termine dell’incontro, sottolineando l’unità registrata tra i presidenti dei Consigli regionali. “Si è scritta una pagina differente che, attraverso una cabina di regia, potrà intervenire rispetto alle grandi criticità che si sono registrate in gran parte della Sicilia”. Il presidente dell’Ars ha ricordato che il percorso parte da Niscemi, “luogo simbolo di ciò che è accaduto in questi giorni”, ma coinvolge anche le province di Messina, Catania, Siracusa e Ragusa.

Sulla stessa linea Aurigemma: “Il grido di allarme è stato accolto da tutti. Oggi, scevri da bandiere e colori politici, si è riunita qui la componente istituzionale che rappresenta il territorio nazionale”. Il coordinamento votato a Niscemi, ha aggiunto, farà da raccordo con Parlamento e istituzioni europee per rispondere a emergenze climatiche sempre più frequenti.

 

Ad accogliere i rappresentanti delle Assemblee legislative sono stati il sindaco Massimiliano Conti e il presidente del Consiglio comunale Angelo Chessari. Presenti, tra gli altri, anche il vicepresidente dell’Ars Nuccio Di Paola e il deputato regionale Salvatore Scuvera.

Da Niscemi parte dunque un percorso istituzionale che punta a trasformare la solidarietà in strumenti concreti per la ricostruzione e la prevenzione, in una fase in cui l’emergenza climatica sta mettendo a dura prova diversi territori siciliani.