Il provvedimento trae origine dalle reiterate violazioni della misura degli arresti domiciliari, a cui il soggetto era sottoposto dal 7 novembre scorso con braccialetto elettronico. Le infrazioni sono state tempestivamente segnalate dai Carabinieri della Compagnia di Marsala alla locale Procura della Repubblica.
Incendio della Pescheria: i gravi indizi
Gli approfondimenti investigativi avevano già permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei due fratelli marsalesi in relazione al tentato incendio.
Secondo la ricostruzione, i due, dopo aver prelevato della benzina presso un distributore del centro urbano, avrebbero raggiunto Piazza del Popolo. Con il volto travisato, si sarebbero poi introdotti nel mercato ittico per appiccare il fuoco al bancone della Pescheria Crimi.
Dopo l’emissione del provvedimento del G.I.P., l’uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Trapani, dove si trova ora in custodia cautelare.
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