Acque agitate a Campobello di Mazara, città chiamata al voto nel 2026, all’interno del partito di Forza Italia. Due correnti si scontrano: la prima è composta da Vito Abate, Michele Di Natale, Giovanni Bruno, Giuseppe Stallone e Giuseppe Caravà, tutti membri del direttivo comunale di Forza Italia.
La seconda componente include altri nove esponenti del direttivo: Leonardo Bascio, Alessia Polizzi, Vita D'Antoni, Maria Moceri, Giovanni Critti, Piero Maniscale, Giovanna Libertini e Rosaria Pisciotta.
Il fatto
All’inizio di novembre, i “ribelli” hanno inviato una lettera di protesta al segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, al commissario regionale Marcello Caruso e al segretario provinciale Toni Scilla.
Nel documento si legge:
“Il partito di Forza Italia vive un momento di profonda riflessione e di evidente disagio interno. Siamo parte integrante di questa comunità politica, crediamo nei valori e nella storia del nostro partito, ma non possiamo più tacere di fronte a un metodo di gestione che, ormai da troppo tempo, riteniamo distante dai principi di equilibrio, trasparenza e partecipazione che dovrebbero contraddistinguere una segreteria politica.
A nostro parere, la conduzione del segretario comunale Andrea Moceri ha adottato un metodo che ha finito per dividere invece di unire. Un metodo che ha privilegiato una parte del partito, marginalizzando un’altra che invece continua a distinguersi per impegno, presenza sul territorio e capacità di dialogo con la comunità”.
Dopo le valutazioni, i dirigenti che non si riconoscono nella linea politica del segretario comunale hanno scritto nero su bianco che: “Faranno le proprie valutazioni politiche in piena autonomia, rimanendo sempre nel solco dei valori del partito, con un percorso politico trasparente, aperto e basato sul confronto. Rimaniamo aperti al dialogo con tutte quelle forze politiche, aggregazioni, comitati e realtà civiche che, come noi, si pongono in alternativa all’attuale amministrazione e desiderano contribuire alla costruzione di un progetto comune per dare finalmente speranza ai cittadini.
Vogliamo una politica trasparente, onesta, libera da condizionamenti e soprattutto orientata al bene comune”.
Sono gli stessi che, pochi giorni fa, hanno fondato il movimento politico "Azzurri per Campobello". Una decisione – spiegano – maturata dopo il mancato raggiungimento di una linea politica condivisa con la segreteria comunale e provinciale.
Il nuovo movimento riunisce tesserati, simpatizzanti e cittadini che intendono contribuire alla costruzione di un progetto politico alternativo e credibile in vista delle prossime elezioni comunali.
Il progetto si fonda su apertura, dialogo e inclusione: non pone veti ad alcuna forza politica o realtà civica e invita chiunque creda nella rinascita della città a partecipare a un percorso di ricostruzione condivisa.
La risposta di Scilla
Il segretario provinciale di Forza Italia, Toni Scilla, ha chiarito che "Azzurri per Campobello" non ha alcun collegamento con Forza Italia.
Ha poi aggiunto: “I componenti della segreteria comunale di Forza Italia che hanno aderito al suddetto movimento sono sospesi dalla segreteria comunale del partito di Campobello di Mazara.
Al nuovo movimento rivolgiamo, in ogni caso, i nostri auguri di buon lavoro.
La segreteria comunale di Forza Italia, guidata dal segretario Andrea Moceri, in concerto con la segreteria provinciale, proseguirà con determinazione il percorso verso la costruzione di un progetto politico-amministrativo serio, credibile e alternativo all’attuale amministrazione, con l’obiettivo di favorire il rilancio e lo sviluppo della comunità campobellese”.