Trapani Shark, ore decisive: voci di dimissioni e silenzi. Tifosi in piazza
La situazione in casa Trapani Shark è sempre più incandescente. Mancano ancora comunicazioni ufficiali da parte del club, ma le voci che rimbalzano nelle ultime ore – tra indiscrezioni di stampa, forum di tifosi e silenzi strategici – disegnano uno scenario di crisi profonda, forse la più grave da quando è iniziata l’era Antonini.
Sul campo, i granata stanno facendo una stagione straordinaria: la squadra sarebbe prima in classifica a pari merito con Virtus Bologna e Pallacanestro Brescia, se non fosse per i cinque punti di penalizzazione che la costringono al quinto posto con 11 punti. Ma è fuori dal parquet che la situazione sembra sul punto di esplodere.
Penalizzazioni e fascicoli aperti
Dopo la penalizzazione di un punto inflitta lo scorso 24 novembre, la Federazione Italiana Pallacanestro ha confermato l’apertura di un fascicolo da parte della Procura federale in merito alla regolarità dell’iscrizione al campionato di Serie A 2025-2026 da parte del club granata. La stessa FIP ha trasmesso gli atti alla Procura in seguito alle incongruenze riscontrate nei versamenti fiscali legati a un accordo con l’Agenzia delle Entrate.
Nel frattempo, il clima interno al club è sempre più teso. Alcune indiscrezioni parlano di un recente allenamento cui avrebbero preso parte soltanto tre giocatori. Una circostanza che, se confermata, sarebbe indicativa di un profondo malessere all’interno dello spogliatoio.
Repesa, dimissioni respinte (per ora)
A complicare tutto, la posizione del coach Jasmin Repeša, che avrebbe presentato le proprie dimissioni nei giorni scorsi, poi respinte dalla società. Nessuna nota ufficiale è arrivata, ma secondo fonti attendibili il tecnico croato – figura centrale del progetto sportivo – non sarebbe intenzionato a proseguire in queste condizioni.
Tre scenari e il silenzio di Antonini
Il presidente Valerio Antonini, prima di annunciare «un lungo silenzio», aveva delineato pubblicamente tre possibili scenari per il futuro delle sue squadre:
Delegare la presidenza del calcio e del basket a due figure distinte, per potersi concentrare sulle vicende legali in corso;
Rivisitare il roster della Trapani Shark, riducendone i costi;
Valutare offerte di acquisto per entrambe le società sportive.
Il suo annuncio di “non voler più investire un euro” e la pubblicazione di video sugli spalti semi-vuoti al Provinciale hanno acceso il malcontento, già crescente, tra i tifosi.
La protesta dei tifosi
Proprio i tifosi della Trapani Shark, che nelle scorse settimane hanno firmato un duro comunicato e manifestato forte preoccupazione per la direzione intrapresa dalla società, hanno annunciato una manifestazione per oggi mercoledì 27 novembre alle ore 17:30 davanti al PalaShark.
Una mobilitazione che vuole essere un segnale: Trapani non intende rimanere spettatrice passiva del crollo di un progetto che, solo pochi mesi fa, si presentava come ambizioso e rivoluzionario.
E domenica si gioca?
Per il momento, il prossimo appuntamento in campo è fissato per domenica 7 dicembre: la Trapani Shark dovrebbe scendere regolarmente in campo al PalaVerde contro Treviso. Ma con quale squadra, con quale allenatore e con quale futuro all’orizzonte, restano domande senza risposta.
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