Auguri per il nuovo anno da Studio Vira
Il 2025 è stato un anno ricco di sfide e opportunità, affrontate grazie alla fiducia di clienti e partner e al lavoro di una squadra in costante crescita. Il team di Studio Vira si è ampliato ulteriormente,...
Un video di auguri che diventa atto d’accusa. Si apre con una frase che è già una condanna politica e civile : “Una città non può permettersi di sprecare ciò che manca ai suoi cittadini” — e si chiude con un coro che suona tutt’altro che festoso: “Auguri al signor sindaco e a tutta l’amministrazione comunale”. E poi "In una città che ha sete, qui l'acqua si spreca" come chiosa finale.
Questo è il messaggio che arriva dal quartiere Villa Rosina, dove residenti, parroco e legali hanno scelto la fine dell’anno per trasformare gli auguri in una denuncia pubblica contro quella che definiscono l’inerzia del Comune di Trapani e del sindaco Giacomo Tranchida di fronte a perdite idriche croniche che stanno devastando strade e abitazioni.
Nel video esordisce Salvatore, abitante storico del quartiere, che racconta una situazione diventata ormai insostenibile: “Il nostro quartiere è inondato di acqua. Le nostre strade, soprattutto le nostre case, sono inondate dalle acque comunali. È da 7-8 anni che segnaliamo le perdite all’amministrazione. E a febbraio sono due anni che il cantiere è aperto. Milioni e milioni di metri cubi di acqua comunale vengono sprecati, e alla faccia della siccità”. Una contraddizione che i residenti vivono ogni giorno: mentre il centro storico soffre la carenza idrica, a Villa Rosina l’acqua arriva “in esubero”, allagando strade e danneggiando l’asfalto. “L’acqua che non arriva al centro storico ce l’abbiamo noi, e sta distruggendo completamente le nostre strade. Adesso basta: continuiamo la lotta per i nostri diritti e la nostra dignità”.
Accanto ai cittadini, nel video interviene anche l’avvocato Michele La Francesca, che sposta l’attenzione sul piano sanitario e delle responsabilità istituzionali: “Qui non si tratta soltanto di una copiosa perdita d’acqua. C’è un grave problema igienico-sanitario accertato dall’ASP, del quale il sindaco è a conoscenza già dall’11 agosto 2025, data in cui la relazione degli ispettori è stata inviata proprio al primo cittadino. Nonostante ciò, ad oggi non è stato preso alcun provvedimento, pur essendo il sindaco la massima autorità sanitaria locale”. Un passaggio che rende la denuncia ancora più pesante e che chiama in causa direttamente il ruolo e i doveri dell’amministrazione.
A raccontare le ricadute quotidiane è anche don Gianni, parroco di Villa Rosina, che parla delle difficoltà vissute dalla comunità: “Ci sono problemi di accesso in chiesa, alle stanze della catechesi e al salone dove si svolgono attività non solo religiose ma anche socioculturali. È un’emergenza che deve essere risolta dalle autorità competenti”.
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