Matteo Messina Denaro e la sua morte diventano uno spettacolo dei pupi
Matteo Messina Denaro diventa un pupo. Succede a Marsala, nel Teatro dei Pupi dell’associazione Finestre sul Mondo, dove va in scena uno spettacolo tanto originale quanto potente: “Le ultime ore di Messina Denaro”. Un’opera pensata soprattutto per le scuole, che utilizza il linguaggio popolare e antico dei pupi siciliani per smontare il mito del boss e raccontare, senza retorica, la falsità e la violenza della mafia.
Tp24 ha ascoltato il racconto del suo ideatore, Salvatore Inguì, che spiega come nasce l’idea di portare sul palcoscenico – sotto forma di marionetta – il capo mafia morto nel settembre 2023, otto mesi dopo la cattura che aveva posto fine a trent’anni di latitanza.
Nella rappresentazione, Messina Denaro rivive le sue ultime ore di vita. Dialoga con Virticchio, il pupo più popolare della tradizione siciliana: un uomo semplice, povero, ignorante solo in apparenza, che però incarna la coscienza del popolo e non fa sconti a nessuno. È lui a incalzare il boss, a chiamarlo “fasullo”, a metterlo di fronte alle contraddizioni tra le parole scritte nei pizzini e la realtà delle stragi, del potere esercitato con la violenza, del dolore lasciato dietro di sé.
Le frasi pronunciate dal pupo-Messina Denaro non sono inventate: sono tratte dai suoi diari, dagli scritti e dai documenti ritrovati dopo l’arresto. Prima della morte, nella drammaturgia, al boss appaiono anche Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. E all’inferno, ad accoglierlo, trova Totò Riina, in un finale che chiude simbolicamente la stagione più feroce della mafia stragista.
“Questo lavoro nasce dopo alcuni incontri con i ragazzi di Castelvetrano e Campobello di Mazara – spiega Inguì nel video – luoghi dove il fascino di Messina Denaro è ancora forte. Bisogna smitizzarlo. E il modo migliore per farlo è mostrare le sue contraddizioni usando le sue stesse parole”.
Un percorso educativo che affonda le radici nell’esperienza di Inguì al carcere Malaspina di Palermo, dove insieme al maestro Angelo Sicilia aveva già sperimentato l’Opera dei Pupi come strumento di racconto dell’antimafia. A Marsala quell’esperienza è diventata stabile: un teatrino permanente, sempre più frequentato, che mette insieme tradizione, impegno civile e nuove generazioni.
Non solo uno spettacolo, ma un modo diverso – e profondamente siciliano – di fare memoria, parlare ai ragazzi e togliere alla mafia ogni residuo di epica.
Due giorni, due mercati di sapori e un calendario fitto di appuntamenti: torna a Contrada Ciàvolo la seconda edizione della Festa del Pastore – Sagra dei sapori caseari e tradizione, in programma sabato 26 e domenica...
Trentatré anni fa Cosa nostra uccideva don Pino Puglisi davanti alla sua abitazione, nel quartiere palermitano di Brancaccio. Oggi Marsala ne ricorda il sacrificio avviando l’iter per intitolargli la nuova scuola di via Istria. Una...
Progetto Volley riapre le porte della palestra e dà il via alla nuova stagione sportiva a Marsala. I primi appuntamenti sono in programma lunedì e giovedì, dalle 17:30 alle 18:30, alla Palestra Grillo.Gli...
La Regione Siciliana mette a disposizione 150 mila euro per sostenere i Consorzi di Comuni che si occupano esclusivamente della gestione e della valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Un intervento che arriva mentre,...
Dal Cozzaro sarà tra i protagonisti del Cous Cous Fest 2026 con uno show cooking dedicato al cous cous. L’appuntamento è per mercoledì 23 settembre alle 17, al Bia Theatre di piazza Santuario, dove lo...