Trapani-Birgi entra ufficialmente nella geografia strategica della Difesa internazionale. Il Ministero della Difesa ha autorizzato un investimento da 112,6 milioni di euro per la realizzazione del Lightning Training Center (LTC) all’interno dell’aeroporto militare di Birgi: un polo di addestramento avanzato destinato ai piloti dei caccia di quinta generazione F-35.
È un passaggio chiave che trasforma lo scalo trapanese nella terza base operativa italiana per gli F-35 e, soprattutto, come avevamo anticipato su Tp24, nel primo centro di addestramento internazionale del programma JSF fuori dagli Stati Uniti.
La decisione del Ministero
Il via libera arriva con una Determinazione a Contrarre (DAC) firmata dalla Direzione degli Armamenti Aeronautici e per l’Aeronavigabilità (DAAA). Le risorse saranno impegnate su un arco temporale di cinque anni e riguardano la prima fase di un progetto più ampio, considerato prioritario sotto il profilo strategico e operativo.
Trapani terza base F-35 in Italia
Con questo progetto, Trapani-Birgi viene affiancata alle basi di Amendola e Ghedi, già operative per la flotta F-35 dell’Aeronautica Militare.
Ma l’obiettivo va oltre la semplice funzione operativa. La Difesa punta a costruire a Trapani un ecosistema completo, articolato su tre livelli:
- un Gruppo Volo Operativo nazionale,
- un Gruppo Volo Internazionale Addestrativo,
- il Lightning Training Center, cuore del progetto.
Un centro per la NATO e i partner europei
L’LTC nasce per intercettare la crescente domanda di addestramento da parte dei Paesi NATO ed europei coinvolti nel programma Joint Strike Fighter. L’Italia si candida così a diventare un hub formativo di riferimento globale per i piloti F-35.
Cosa prevede la prima fase
I 112 milioni autorizzati serviranno a realizzare:
- l’edificio principale del ground training,
- una Special Access Program Facility (SAPF) con standard di sicurezza elevatissimi,
- l’installazione di due Full Mission Simulator (FMS),
- la predisposizione per futuri Pilot Training Device (PTD).
Infrastruttura e tecnologia sono considerate “inscindibili”: la progettazione integrata è necessaria per ottenere le certificazioni di sicurezza richieste dagli Stati Uniti e dal programma F-35.
L’affidamento: Leonardo e Lockheed Martin
Il progetto è stato affidato a un Raggruppamento Temporaneo di Imprese composto da Leonardo e Lockheed Martin.
Una scelta obbligata: Lockheed Martin è l’unico soggetto autorizzato a fornire i simulatori F-35, mentre Leonardo è l’unica azienda italiana abilitata a gestire i dati ingegneristici classificati del programma, grazie ad accordi approvati dal governo statunitense.
Tempi stringenti e obiettivi chiari
Il cronoprogramma è serrato:
- prima capacità di addestramento entro dicembre 2028,
- completamento definitivo dell’LTC entro il 1° luglio 2029.
La spesa crescerà progressivamente, con il grosso degli investimenti concentrato tra il 2028 e il 2029, quando verranno impegnati oltre 87 milioni di euro.
Un progetto strategico per l’Italia (e per Trapani)
Secondo la Difesa, eventuali ritardi metterebbero a rischio il ruolo dell’Italia nel programma F-35. Per Trapani, invece, il progetto segna un cambio di scala: lo scalo militare di Birgi diventa un asset strategico internazionale, con ricadute geopolitiche, industriali e – nel medio periodo – anche occupazionali. Non mancano tuttavia le polemiche, dato che si tratta, comunque, di un'ulteriore militarizzazione del territorio.