Due fratelli di Marsala finiscono in carcere al termine di un’indagine che delinea un quadro pesantissimo fatto di droga, armi e intimidazioni violente. Il GIP del Tribunale di Marsala ha disposto la custodia cautelare in carcere per Antony e Giuseppe Licari, ritenuti responsabili, a vario titolo, di coltivazione e detenzione di stupefacenti, rapina, minacce aggravate, violazione di domicilio e detenzione illegale di munizioni.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due avrebbero allestito una serra per la coltivazione di marijuana all’interno di un garage, con tanto di impianti di illuminazione e aerazione e un allaccio abusivo alla rete elettrica. Nel corso delle indagini è emerso anche un episodio di estrema violenza: un’irruzione notturna in un’abitazione, con l’uso di una pistola, minacce di morte e l’aggressione a una donna anziana.
Per il giudice il quadro indiziario è solido e supportato da intercettazioni, perquisizioni e sequestri. Decisiva, nella scelta della misura più severa, la pericolosità sociale degli indagati e il concreto rischio di reiterazione dei reati. Da qui la decisione: il carcere è ritenuto l’unico strumento in grado di tutelare le vittime e impedire nuove azioni violente.