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08/01/2026 22:18:00

Marsala al voto, ma senza bussola: coalizioni in affanno e programmi fantasma

Anno nuovo, nulla d’inedito nella politica marsalese per le elezioni amministrative della prossima primavera. I quattro candidati – il quinto, Domingo, dovrebbe confluire su Curatolo – tra gli ufficiali e Fici che ancora non lo è, sono più impegnati a trovare un equilibrio nella propria coalizione che a fornire una visione della città, escluso il fondatore di Marsala Futura che, a pillole, ci sta provando.

 

Grillo si è magnificato con gli eventi natalizi e con la punta di diamante del concerto de Le Vibrazioni, poi distribuendo renne ad associazioni e parrocchie. Fici è in attesa del Messia dell’ufficialità della sua candidatura, non pervenuto, con Sturiano e Stefano Pellegrino a voler determinare chi sarà il primo cittadino.

L’unica che si è palesata durante le feste natalizie con lo strumento tradizionale del comizio, tenutosi al lido Marina, è stata Andreana Patti. Ha però parlato dei massimi sistemi; dei minimi che riguardano la città e di come realizzarli, ad oggi, c’è un’assenza cosmica.

A conferma di quanto sostenuto c’è la risposta, sollecitata, di una esponente della coalizione che riferisce di essere una tesserata del Pd e che, sul vuoto di programma, afferma:
“Perché no? C’è chi ancora non sa che pesci pigliare. Il programma, che tutti chiedono (come se lo leggessero davvero), serve soprattutto come guida durante un eventuale mandato oppure per criticare. Il nostro è già ben delineato, credo che bisognerebbe chiedere ad altri cosa fanno. Comunque, ripeto, a breve il mondo sarà debitamente informato”.
Nulla da aggiungere alla risposta.

È accaduto all’indomani dell’Epifania che Aldo Rodriguez, già consigliere comunale del M5S e ora vice coordinatore del movimento che sostiene l’ex assessora di Trapani, ha comunicato:
“Abbiamo riscontrato che il nostro programma aveva molti punti in comune con quelli del centrosinistra. Adesso stiamo facendo sintesi, ma siamo d’accordo sul programma per rilanciare la città, che sta vivendo un momento davvero difficile”.

È il sostantivo femminile “sintesi” il vero vulnus, come se stessero scrivendo Guerra e Pace. Poi, rammentando la consiliatura 2015-2020, il conflitto tra gli allora grillini e il partito di Bibbiano e dintorni di sinistra fu molto cruento – perifrasi – ed è comprensibile il tempo utilizzato per trovare l’accordo, che ad oggi ha un solo faro: destituire Massimo Grillo.

 

Vittorio Alfieri