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25/02/2026 20:30:00

Marsala verso le urne: "l'esodo" dei consiglieri scuote il centrodestra

Mancano poco meno di tre mesi alle elezioni amministrative di Marsala e, in attesa dei programmi dei due competitor più accreditati del sindaco uscente Massimo Grillo, che si ricandida, per il centrodestra -cdx- Giulia Adamo e per il centrosinista -csx- Andreana Patti (ma dalla stessa ribadito civico), sono all’ordine del giorno i (ri)collocamenti dei consiglieri comunali in carica che saranno nuovamente nell’arena elettorale.

 

La riflessione che genera la scelta dei membri di Palazzo VII Aprile è parzialmente relativa, perché il voto per le comunali è molto fidelizzato e non fa differenza tra destra e sinistra. Tutti saranno di nuovo in scena, tranne Vinci, che non ha gradito le dinamiche della consiliatura.

Dopo il ritiro della disponibilità a candidarsi con il centrodestra a primo cittadino di Nicola Fici e la scelta dei partiti di affidarsi a Giulia Adamo, è iniziata la transumanza (in senso figurato) verso Andreana Patti dei consiglieri comunali uscenti che avevano aderito al proposito dell’ex collega di Cento Passi.

Il primo (tra parentesi si riportano i voti ottenuti nel 2020) è stato Carnese (350), a seguire Eleonora Milazzo (837), Giacalone (717) e Rodriquez (595). Orlando (567) e Di Pietra (764) hanno osservato senza esprimersi e deciso solo dopo la rinuncia di Fici. Cavasino (641) e Passalacqua (372) si sono posizionati nell’alveo naturale. A questi vanno aggiunti gli 890 di Linda Licari e gli 811 dell’esautorato come assessore e dimessosi da consigliere comunale Oreste Alagna.

 

Inoltre, ci sono i 1.600/1.700, al netto degli abbandoni rispetto al 2020, della lista di un altro destituito dalla giunta Grillo, Michele Gandolfo. Il prossimo arrivo dovrebbe essere Coppola con le sue 655 preferenze; una sorpresa dell’ultima ora è Daniele Nuccio (538), che subentra al dimissionario Nicola Fici. Tutti insieme portano in dote 9.437 consensi. Che poi in nove, chi più chi meno, siano stati nella maggioranza di Grillo e sempre nell’area del cdx è un dettaglio.

Grillo ha solo 2 abitanti di Sala delle Lapidi: Di Girolamo (637) e Ferrantelli (756), pari a 1.393 preferenze. Giulia Adamo avrà il sostegno di: Bonomo (359), Pugliese (606), Martinico (372), V. Milazzo (664), Genna (642), Accardi (667), per un totale di 2.643 voti. Infine, il blocco Sturiano (1.043), dai rumors orientato a restare in FI o a entrarci, quindi in appoggio dell’Adamo, Gerardi (861), Titone (420), Fernandez (286), corrisponde a 2.610 suffragi.

 

Alagna (708) è a oggi indeciso, ma la sua formazione è di un moderato con sguardo volto a destra.

Ovviamente la differenza non la faranno i singoli consiglieri, ma anche la loro capacità di coagulare altri portatori di voti. In tal senso, il leghista Mimmo Turano, assessore regionale della Sicilia, intervistato da tp24, ha rivendicato la selezione dell’Adamo perché espressione di tutti i partiti del cdx, diversamente dai “traditori” della sua area che adesso si alleano con Patti, dimenticando che i partiti e il civismo sono utilizzati come tram del desiderio, non in nome della tanto decantata collettività, ma del misero tornaconto personale. La storia politica insegna che in pochissimi sono esenti dal proprio profitto.

 

Vittorio Alfieri



L'Alfiere | 2026-02-22 02:01:00
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