Sono state fissate dal Tribunale del Riesame di Palermo le udienze relative ai ricorsi presentati dai legali dei sette dirigenti di Liberty Lines coinvolti nell’inchiesta della Guardia di Finanza di Trapani che ha investito la compagnia di navigazione. Qui una ricostruzione di Tp24 sulla vicenda.
I ricorsi riguardano le misure interdittive disposte dal Gip di Trapani Massimo Corleo, in particolare il divieto temporaneo di esercitare uffici direttivi in imprese o persone giuridiche, applicato nell’ambito dell’indagine su presunte avarie taciute, frode nell’esecuzione del servizio pubblico e truffa ai danni dello Stato.
Gli indagati sono Alessandro Forino, Gennaro Cotella, Anna Alba, Gianluca Morace, Marco Dalla Vecchia, Giancarlo Licari e Nunzio Formica, tutti con incarichi apicali o dirigenziali all’interno della società armatoriale.
Il calendario delle udienze
Il 13 Gennaio verrà discusso l’appello presentato dall’avvocato Marco Siragusa per Alessandro Forino e Anna Alba.
Le altre posizioni saranno affrontate secondo il seguente calendario:
- 20 gennaio: udienza sul ricorso relativo a Giancarlo Licari, assistito dagli avvocati Vito e Salvatore Gallo
- 28 gennaio: discussione dei ricorsi presentati per Marco Dalla Vecchia e Gianluca Morace, difesi dagli avvocati Filippo Dinacci e Luca Romano, e per Gennaro Cotella e Nunzio Formica, assistiti rispettivamente dagli avvocati Renato Canonico e Fabrizio Formica.
Il contesto: misure già annullate e azienda dissequestrata
Le udienze sul fronte interdittivo arrivano dopo una serie di decisioni favorevoli agli indagati sul piano cautelare.
Nel mese di dicembre, infatti, il Riesame ha:
- annullato le misure coercitive del divieto di dimora a Trapani e Milazzo
- disposto il dissequestro dell’intero complesso aziendale e delle azioni Liberty Lines, restituendo la società alla piena autonomia gestionale
Provvedimenti che hanno segnato un netto ridimensionamento del quadro cautelare originariamente delineato dal Gip di Trapani.
L’inchiesta della Procura di Trapani, nel frattempo, prosegue nel merito.
Restano oggetto di accertamento le contestazioni relative alla gestione della flotta, alla sicurezza dei mezzi, all’utilizzo dei fondi pubblici e ai rapporti con gli enti di controllo.
Come sempre, per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza.