L’auto elettrica tra ideologia e realtà: il difficile...
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Il picco influenzale che ha colpito la Sicilia ha mandato in tilt numerosi Pronto Soccorso. In termini pratici, questo significa un allungamento dei tempi di attesa nei PS per i codici meno gravi. Una situazione che dovrebbe tornare alla normalità verso il mese di febbraio.
A essere colpiti maggiormente sono gli anziani e la popolazione fragile. I dati registrati dal Dasoe Sicilia, relativi al periodo 22-28 dicembre, indicano 2.700 casi di influenza, rispetto ai 2.200 della settimana precedente, con l’incidenza più alta d’Italia: 20 casi ogni mille abitanti, seguita dalla Campania con 19 casi.
Rispetto alla settimana precedente è diminuita l’incidenza nei bambini tra 0 e 4 anni, mentre è aumentata nella popolazione adulta. Gli anziani, spesso affetti da altre patologie e non vaccinati contro l’influenza, hanno manifestato le criticità maggiori.
La situazione in provincia di Trapani
I Pronto Soccorso della provincia di Trapani registrano in questi giorni un aumento degli accessi legato alla diffusione dell’influenza stagionale. A rivolgersi ai servizi di emergenza sono soprattutto pazienti anziani, mentre risulta meno significativo l’afflusso di bambini.
Al Pronto Soccorso dell’ospedale “Paolo Borsellino” di Marsala la situazione è sotto controllo: si segnalano solo tempi di attesa leggermente più lunghi per i codici a bassa priorità, privi di carattere d’urgenza. I ricoveri avvengono regolarmente all’interno della stessa struttura, anche grazie al lavoro in sinergia tra il Pronto Soccorso e il reparto di Pneumologia.
Un incremento consistente degli accessi si registra anche al Pronto Soccorso di Mazara del Vallo, dove si sono verificati alcuni picchi di criticità, con 12 casi di polmonite rilevati, circa la metà dei quali ha richiesto il ricovero. Anche in questo caso, tuttavia, il quadro resta sotto controllo.
La raccomandazione principale rivolta ai cittadini è quella di un uso appropriato dei servizi di emergenza, evitando di affollare i Pronto Soccorso per situazioni che non presentano reale urgenza.
CIMO: “Non cercare capri espiatori”
Il segretario regionale della CIMO, Giuseppe Bonsignore, è intervenuto sulla situazione dei Pronto Soccorso siciliani andati in sofferenza:
“La nostra Regione quest’anno è stata particolarmente bersagliata dal virus influenzale che, unitamente a una scarsa adesione alla campagna vaccinale e a un’elevata virulenza, manifesta oggi tutti i suoi effetti negativi, con un numero inusitato di pazienti con disturbi respiratori anche gravi che si sono riversati, in un periodo ristretto, nei già sofferenti ospedali siciliani e, ovviamente, nei Pronto Soccorso, letteralmente andati in tilt. Strutture che hanno retto solo grazie alla consueta abnegazione di tutto il personale impegnato nell’emergenza, costretto a lavorare con doppi e tripli turni mentre altri festeggiano e brindano”.
Bonsignore punta il dito contro la mancata riorganizzazione della rete ospedaliera:
“Si parla da quasi due anni della nuova Rete ospedaliera, ma alla fine se ne sono perse le tracce. Proprio il grave disagio messo a nudo dall’influenza stagionale dovrebbe far riflettere seriamente sull’urgenza di aggiornare la Rete, con una distribuzione dei posti letto più rispondente alle esigenze di salute dei cittadini e non alla spartizione di una torta che alla fine risulta indigesta. Inutile oggi sparare nel mucchio o prendersela con il capro espiatorio di turno”.
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