L’auto elettrica tra ideologia e realtà: il difficile...
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I pendolari tornano a farsi sentire sulla ferrovia Trapani-Palermo via Milo, chiusa dal 2013 dopo una frana e mai più riaperta. Lo fanno con una lettera formale inviata al presidente della Regione Siciliana, all’assessore competente e agli enti coinvolti, per chiedere “aggiornamenti urgenti” e soprattutto certezze sui tempi di ripristino della linea.
Nella lettera, firmata dal Comitato Pendolari Treno Provincia Trapani e da diverse associazioni e utenti, si parte da un augurio per il nuovo anno, ma il tono diventa subito netto: “Ad oggi, la situazione resta insostenibile, con i progressi nei lavori visibilmente lenti e senza un cronoprogramma aggiornato”.
I pendolari ricordano che il progetto di ripristino, avviato nel 2022, prevedeva inizialmente la conclusione entro dicembre 2025, ma che nel tempo i termini sono stati più volte spostati. “Il completamento è stato progressivamente rinviato al 2026 e ora, secondo le informazioni più recenti, addirittura al 2029”, scrivono, definendo “inaccettabile” questo continuo slittamento “senza una reale spiegazione”.
Da qui la richiesta esplicita: “Chiediamo con urgenza un cronoprogramma dettagliato e aggiornato sui lavori in corso e la reale conclusione degli stessi, con la certezza che vengano rispettati i tempi previsti”.
Nel documento viene ricordato che la linea è commissariata e che dovrebbe esistere un flusso informativo costante attraverso il sito ufficiale di FS Italiane e del Commissario straordinario Filippo Angelo Palazzo. Ma, secondo i pendolari, la trasparenza promessa non si è tradotta in informazioni chiare e puntuali. Per questo si chiede anche “un sopralluogo” da parte delle istituzioni e un’accelerazione concreta dei lavori, “affinché il nostro territorio non rimanga isolato ulteriormente”.
La lettera affronta anche un altro nodo: l’elettrificazione della linea Cinisi-Alcamo. “Non sono stati forniti aggiornamenti chiari sullo stato di avanzamento dei lavori per l’elettrificazione da Cinisi-Terrasini verso Alcamo”, si legge, né se questi interventi saranno conclusi entro il 2026. Un’opera ritenuta “cruciale per migliorare la qualità del servizio ferroviario”.
Intanto, anche la linea Trapani-Castelvetrano-Piraineto, pur essendo in esercizio, continua a creare problemi. I pendolari denunciano “frequenti guasti ai passaggi a livello” che provocano rallentamenti e disagi quotidiani, soprattutto nei punti critici di Marausa, Mozia-Birgi, Marsala, Petrosino-Strasatti e Mazara del Vallo. “Un piano di manutenzione straordinaria deve essere immediatamente attuato”, scrivono, per tutelare “il diritto a un trasporto pubblico sicuro ed efficiente”.
Tra le richieste anche chiarimenti tecnici: i firmatari vogliono sapere se la linea Trapani Centrale–Palermo Centrale sia “idonea al passaggio dei treni Blues, in relazione al peso assiale”, visto che “non sono state diffuse informazioni in merito”.
Infine, l’appello a un confronto pubblico. “Riteniamo necessario che venga convocata una conferenza stampa a Trapani”, con la partecipazione di Comuni ed enti coinvolti, “per fare chiarezza sullo stato dei lavori e fornire aggiornamenti concreti alla cittadinanza”. Tra le proposte, anche un progetto per la rimozione dei passaggi a livello, per migliorare sicurezza ed efficienza del servizio.
La conclusione è un avvertimento chiaro: “Siamo consapevoli dell’impegno delle istituzioni, ma la situazione attuale è ormai insostenibile”. I pendolari chiedono “un intervento concreto e tempestivo sulla Trapani-Palermo” e attendono “un riscontro immediato” per una vicenda che da oltre dieci anni pesa sulla mobilità e sull’economia della provincia.
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