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12/01/2026 06:00:00

Finanziaria regionale, sanità e liste d’attesa: le misure previste dall’articolo 8

È stata pubblicata in Gazzetta ufficiale, il 9 gennaio 2026, la Finanziaria regionale, approvata dall’Ars lo scorso dicembre, entrando quindi in vigore.

Le misure previste per la sanità sono contenute nell’articolo 8 e hanno come obiettivo il miglioramento delle liste di attesa. Le azioni previste puntano soprattutto sul rafforzamento delle infrastrutture digitali, sull’uso di nuove tecnologie e su una maggiore trasparenza verso i cittadini.

Tra le misure principali figura il potenziamento del SovraCUP, il sistema unico di prenotazione regionale, che sarà aggiornato anche attraverso strumenti tecnologici innovativi. In particolare, verranno introdotti operatori virtuali in grado di contattare automaticamente i pazienti per ricordare data, orario e sede delle visite, riducendo così il numero di appuntamenti mancati.

È prevista inoltre l’attivazione della piattaforma regionale delle liste d’attesa, che sarà integrata con la Piattaforma nazionale per le liste d’attesa (PNLA), insieme a un adeguamento infrastrutturale e tecnologico dell’intero sistema di prenotazione e monitoraggio del SovraCUP.

 

Le misure

Un altro tassello riguarda la realizzazione di un cruscotto avanzato di monitoraggio, che utilizzerà strumenti di intelligenza artificiale per analizzare i dati e supportare le decisioni operative. A ciò si affiancherà la gestione dei servizi attraverso società specializzate in infrastrutture tecnologiche, selezionate tramite procedura pubblica, capaci di garantire comunicazioni multicanale con gli utenti.

In questo ambito sarà valorizzato, in via prioritaria, il personale con adeguata professionalità proveniente dal bacino Almaviva Contact, secondo criteri e modalità che verranno definiti con apposito decreto, sentiti gli assessorati competenti e le organizzazioni sindacali.

Sul fronte della trasparenza, l’assessorato prevede l’attivazione di una sezione “Open Data”, accessibile pubblicamente sui portali istituzionali della Regione e delle singole aziende sanitarie e ospedaliere. I dati, aggiornati in tempo reale, renderanno visibile per ogni struttura e per ciascuna prestazione la prima data utile di prenotazione, consentendo ai cittadini di orientare le proprie scelte e favorendo un controllo civico diffuso sui tempi di erogazione dei servizi.

Per la realizzazione di questi interventi, nel triennio 2026-2028 è stata autorizzata una spesa complessiva di 6 milioni e 100 mila euro: 3 milioni e 50 mila euro per il 2026, 1 milione e 525 mila euro per il 2027 e la stessa cifra per il 2028.

L’assessorato regionale alla Salute avrà il compito di monitorare costantemente l’attuazione delle misure e di aggiornare le attività, così da garantire un governo efficace delle liste d’attesa. Entro il 30 novembre di ogni anno dovrà inoltre essere trasmessa alla Commissione Sanità dell’Assemblea regionale siciliana una relazione dettagliata sui tempi medi di attesa per provincia, sulle variazioni rispetto all’anno precedente, sui dati di mortalità per patologia, sulla mobilità sanitaria extraregionale legata ai ricoveri ospedalieri e sui flussi di mobilità tra province suddivisi per DRG.

 

UIL-FPL Sicilia: la salute prima di tutto

Il segretario generale Uil-Fpl Sicilia, Totò Sampino, fa il punto sull’intramoenia: «Ogni comportamento che trasformi un diritto fondamentale in occasione di profitto personale, danneggiando l’accesso alle cure, non è accettabile e va accertato e sanzionato nelle sedi competenti. Allo stesso tempo, è altrettanto sbagliato alimentare generalizzazioni che finiscono per colpire indiscriminatamente interi reparti o categorie di professionisti che svolgono correttamente il proprio lavoro in condizioni spesso difficili».

«Le criticità emerse – osserva Sampino – non possono essere lette esclusivamente come il risultato di comportamenti individuali. Il nodo centrale resta l’organizzazione del sistema, la qualità dei flussi informativi, la tracciabilità delle prestazioni, la capacità di programmazione e di controllo da parte delle direzioni aziendali. In assenza di regole chiare, dati affidabili e verifiche costanti, il rischio è che poche condotte scorrette producano effetti distorsivi sull’intero servizio, con ricadute ingiuste su chi opera nel rispetto delle norme».

La UIL FPL Sicilia assume una posizione equilibrata e responsabile: garantismo non significa tolleranza. «Se emergono irregolarità individuali, queste vanno accertate puntualmente, evitando però che carenze gestionali o organizzative vengano scaricate sui lavoratori. È necessario distinguere con chiarezza tra responsabilità personali e responsabilità di sistema. Per questo chiediamo che le istituzioni competenti, a partire dalla Corte dei Conti, dalla Regione e dalle aziende sanitarie, rafforzino i meccanismi di controllo e di monitoraggio, rendendo pienamente trasparente il rapporto tra attività istituzionale e intramoenia e assicurando una tracciabilità puntuale delle prestazioni».