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12/01/2026 16:22:00

Le Vibrazioni, il flop dopo Marsala. Annullato spettacolo a teatro, ecco perché

Marsala, a volte, sa essere crudele. Solo pochi giorni fa, il 2 gennaio, Le Vibrazioni trasformavano Piazza della Repubblica in un’arena a cielo aperto:  centinaia di persone, fan. Il rock funziona, eccome, quando è gratuito e  popolare. Funziona nelle piazze, dove la musica diventa rito collettivo.

Ma il teatro è un’altra storia. E lo ha scoperto, amaramente, Francesco Sarcina.

In queste ore è arrivata la notizia della cancellazione di “Immensamente Giulia”, l’opera rock che Sarcina aveva dedicato a Giulia, la donna che ha ispirato Dedicato a te e che è scomparsa nel 2024 dopo una lunga malattia. Lo spettacolo, previsto dal 14 al 22 marzo al Teatro Nazionale di Milano, non andrà in scena. Motivo ufficiale: prevendite insufficienti.

Una doccia fredda arrivata a distanza di appena venti giorni dalla conferenza stampa di presentazione. Troppo pochi, secondo Sarcina, per decretare la morte di un progetto che ha richiesto un anno e mezzo di lavoro e che coinvolgeva oltre venti professionisti tra musicisti, attori, tecnici e scenografi. Lo sfogo del cantante sui social è diretto, senza filtri: venti giorni bastano per cancellare il lavoro di tante persone.

Immensamente Giulia non era un semplice spettacolo musicale. Era un progetto intimo, teatrale, costruito sul dolore e sulla memoria, ma anche sulla sensibilizzazione: lo spettacolo era stato realizzato in collaborazione con l’Ospedale San Raffaele, con un messaggio forte sulla prevenzione contro il papillomavirus. Un’operazione culturale complessa, lontana dalla logica del concerto-evento.

Ed è qui che si consuma il paradosso. Lo stesso artista che pochi giorni fa riempiva Marsala il 2 Gennaio, non riesce a riempire un teatro milanese. Le piazze rispondono, i botteghini molto meno. Il consenso c’è, ma non sempre si trasforma in biglietti venduti, soprattutto quando il formato è più intimo, il prezzo più alto e la proposta meno “facile”.

Resta l’amarezza di un progetto spento prima ancora di nascere davvero. Sarcina, almeno, spera che la produzione tuteli economicamente le maestranze coinvolte. Per Giulia, invece, almeno per ora, le luci del palco restano spente.