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14/01/2026 06:00:00

Cosa c'è nel piano da 13 milioni per l'aeroporto di Trapani Birgi

Un investimento da 13,8 milioni di euro per ridisegnare il futuro dell’aeroporto Vincenzo Florio. Il piano di interventi per lo scalo trapanese è stato presentato a Palermo, a Palazzo d’Orléans, dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e dal presidente di Airgest, Salvatore Ombra.

 

Le risorse arrivano dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027 e serviranno non solo a manutenzioni e ritocchi estetici, ma a una riqualificazione strutturale dell’aeroporto: sicurezza, tecnologia, servizi ai passeggeri e sostenibilità ambientale. Il tutto mentre è già operativa la base Ryanair, che porterà nuovi voli ed un incremento di passeggeri (ne parliamo qui). 

 

Il cuore del piano: cosa verrà rifatto e quanto costerà

Il documento tecnico presentato da Airgest prevede otto interventi principali, che interessano praticamente tutte le aree strategiche dell’aeroporto.

 

  • -Aree partenze e controlli di sicurezza
    Uno degli interventi più rilevanti riguarda l’ammodernamento delle aree partenze e dei varchi di controllo, con un investimento da 2,69 milioni di euro.
    L’obiettivo è migliorare la gestione dei flussi dei passeggeri, ridurre le code, aumentare i livelli di sicurezza e rendere più funzionali gli spazi destinati ai controlli.
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  • -Sistema di smistamento bagagli (BHS)

Prevista una riqualificazione completa del sistema di smistamento bagagli, per un importo di 2,4 milioni di euro.
Si tratta di un nodo cruciale per l’efficienza dello scalo: il nuovo BHS dovrà garantire maggiore affidabilità, velocità e integrazione con i sistemi di sicurezza, riducendo disservizi e ritardi.

 

-Impianto di depurazione e interventi ambientali

Un altro asse fondamentale del piano riguarda la sistemazione idraulica e ambientale dell’impianto di depurazione, con un investimento da 2,24 milioni di euro.
L’intervento punta a migliorare la sostenibilità ambientale dell’aeroporto e ad adeguare le infrastrutture alle normative più recenti.

-Aree extra Schengen

Il piano prevede la riqualificazione dell’area arrivi extra Schengen (1,03 milion

i di euro) e l’ammodernamento delle partenze verso i Paesi extra Schengen (764 mila euro).
Questi lavori sono legati anche alla prospettiva di un aumento dei collegamenti internazionali e a una gestione più ordinata dei controlli di frontiera.

 

-Check-in e accodamenti

Con 403 mila euro verranno riorganizzate e ammodernate le aree check-in, con l’obiettivo di migliorare la funzionalità degli spazi e il comfort dei passeggeri nelle fasi di maggiore affluenza.

 

-Energia elettrica per gli aerei

Prevista l’installazione di un impianto di alimentazione elettrica a 400 Hz sugli stand 305-306-307, per un importo di 760 mila euro.
Un intervento tecnico ma strategico, che consentirà agli aerei in sosta di spegnere i motori ausiliari, riducendo consumi, rumore ed emissioni.

 

-Caserma dei vigili del fuoco

L’intervento economicamente più consistente riguarda la ristrutturazione e l’adeguamento sismico della caserma dei vigili del fuoco aeroportuali, con 3,5 milioni di euro.
Un passaggio fondamentale per la sicurezza dello scalo e per l’operatività quotidiana.

 

Schifani: “Uno scalo all’avanguardia”

 

Secondo il presidente della Regione, l’obiettivo è chiaro:

«La nostra visione è quella di uno scalo all’avanguardia. La politica di questo governo sui piccoli aeroporti è molto precisa e va proprio in questa direzione. A Trapani realizzeremo un miglioramento infrastrutturale che porterà più sicurezza, più efficienza, più comfort e più qualità nei servizi, sempre in un’ottica di sostenibilità ambientale».

Schifani ha anche sottolineato che questi investimenti si aggiungono a quelli sulle rotte e che l’ammodernamento dello scalo «ne aumenterà il valore, anche in vista della privatizzazione della gestione».

 

 

 

Ombra: “Cantieri dal 2026, lavori chiusi nel 2027”

 

Sul fronte operativo, Ombra ha spiegato che la macchina è già in movimento:

«La timeline, dagli studi di prefattibilità del 2024 alla fase di gara di questi mesi, prevede l’avvio dei cantieri entro giugno 2026. Gli otto bandi sono già pronti: cinque sono alla Cuc e tre di prossimo invio».

L’obiettivo dichiarato è chiudere tutti i lavori entro i primi mesi del 2027:

«Grazie all’azione della Regione e alle risorse disponibili, Airgest è stata messa nelle condizioni di sviluppare una progettualità di ammodernamento complessivo di ampio respiro».

 

 

 

Le reazioni politiche

 

Soddisfazione è stata espressa dal gruppo provinciale di Fratelli d’Italia, che parla di «risultato importante per il territorio» e di «investimento con ricadute positive su mobilità, turismo, economia e occupazione».

Il senatore Raoul Russo ha dichiarato:

«L’impegno del Governo Meloni nel destinare risorse pubbliche alle aree che necessitano di maggiore sviluppo è decisivo per sostenere comunità e infrastrutture come Trapani-Birgi».

Per Giuseppe Bica, deputato regionale, lo stanziamento «conferma l’attenzione concreta del centrodestra verso la Sicilia occidentale».

Anche Stefano Pellegrino, capogruppo di Forza Italia all’Ars, ha sottolineato:

«Interventi strutturali come questo sono garanzia di sviluppo economico e competitività dell’area. Un apprezzamento particolare va ad Airgest e al presidente Ombra per il lavoro svolto».