Antonini a giudizio per diffamazione: la LNP lo porta in tribunale
Un altro fronte giudiziario si apre per Valerio Antonini. Questa volta non c’entrano bilanci, penalizzazioni o palazzetti, ma le parole. Quelle pronunciate nell’estate del 2024 e finite adesso sul tavolo della Procura di Trapani.
La Lega Nazionale Pallacanestro, insieme al suo presidente Francesco Maiorana, ha infatti reso noto che nei confronti del presidente della Trapani Shark è stato notificato un decreto di citazione a giudizio per diffamazione aggravata a mezzo stampa. Il procedimento nasce da un’intervista rilasciata da Antonini il 27 agosto 2024 sul canale YouTube TPOSTNEWS TV e sul sito tpost.it, contenuti che – secondo l’accusa – avrebbero superato il confine tra critica e diffamazione.
La vicenda approderà in aula il 14 maggio 2026, alle 9.30, davanti al Tribunale di Trapani, per l’udienza predibattimentale. Un appuntamento che si inserisce in un periodo già particolarmente delicato per l’imprenditore romano, alle prese con una stagione sportiva disastrosa, tensioni istituzionali e una lunga scia di polemiche pubbliche.
Il rinvio a giudizio nasce da alcuni passaggi molto netti dell’intervista rilasciata il 27 agosto 2024, in cui Valerio Antonini non si limita a una critica aspra o polemica, ma utilizza espressioni ritenute lesive della reputazione della Lega Nazionale Pallacanestro e del suo presidente Francesco Maiorana. In particolare, Antonini parla di una “vergogna assoluta dello sport del basket”, sostenendo che quanto accaduto sarebbe stato “preparato a tavolino” e, soprattutto, definendo Maiorana “un delinquente”, attribuendogli di fatto un ruolo attivo nell’“avallo” di comportamenti scorretti. A pesare, secondo l’impostazione dell’accusa, non è solo la durezza del linguaggio, ma il carattere assertivo delle affermazioni, pronunciate in un contesto pubblico e mediatico, senza formule dubitative o di mera opinione. Elementi che avrebbero fatto superare il confine del diritto di critica, configurando – secondo la Procura – l’ipotesi di diffamazione aggravata a mezzo stampa.
Qui l'intervista contestata.
La Lega Nazionale Pallacanestro e Maiorana hanno annunciato che si costituiranno parte civile, affidandosi all’avvocato Mattia Grassani, nome di primo piano nel diritto sportivo italiano. Una scelta che segnala come la LNP non consideri l’episodio una semplice scaramuccia verbale, ma una questione di principio e di tutela dell’istituzione.
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