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14/01/2026 08:18:00

233 persone a rischio nel mar Mediterraneo

Ancora allarmi e paura per le vite dei migranti che tentano la traversata del Mediterraneo centrale per raggiungere l’Europa. Nelle ultime 24 ore sono 233 le persone segnalate in pericolo dal servizio civile Alarm Phone, che raccoglie e monitora le richieste di soccorso provenienti dal mare.

 

Il caso più grave riguarda 95 migranti dispersi, di cui non si hanno più notizie da quasi tre settimane. Un dispaccio Sar di ricerca e soccorso, diffuso dalla Guardia costiera italiana, ha allertato «tutte le navi in area» per due imbarcazioni partite da Sfax, in Tunisia:
47 persone salpate il 27 dicembre,
48 persone partite il 31 dicembre.

Il dispaccio, trasmesso sulla rete InmarSat dal Centro di coordinamento e soccorso Itmrcc della Guardia costiera italiana, è stato rilanciato più volte negli ultimi cinque giorni. Nelle settimane scorse il tratto di mare tra Sfax e Lampedusa è stato interessato da forti venti e mare molto mosso, con onde tra i tre e i cinque metri, condizioni che rendono drammaticamente basse le speranze di sopravvivenza.

 

88 persone a rischio tra Tunisia e Malta

Un altro Sos riguarda un’imbarcazione con 88 migranti a bordo, in difficoltà tra la Tunisia e Malta. «Un familiare ci ha informato che sono in pericolo – spiega Alarm Phone – hanno già perso un motore e il telefono satellitare. Non riusciamo più a contattarli e temiamo per le loro vite».

Nella stessa area, due barchini con 50-60 persone ciascuno sarebbero stati intercettati dalla Guardia costiera libica. «Presumiamo che si tratti di una delle imbarcazioni con cui eravamo in contatto – riferisce Alarm Phone – speriamo che un giorno riescano a fuggire dalla Libia». In mattinata era stato lanciato un Sos anche per un barchino con 50 migranti a breve distanza dalle coste di Zuara, in Libia.

 

Oim: oltre 27mila migranti riportati in Libia nel 2025

Intanto arrivano anche i dati dell’Oim, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni. Nel 2025 sono stati 27.116 i migranti intercettati in mare e riportati in Libia, con un aumento di circa il 26% rispetto al 2024, quando erano stati 21.762.

Le operazioni di intercettazione hanno interessato l’intero arco costiero libico, con una concentrazione lungo la costa occidentale, in particolare nelle aree di Tripoli, Zawiya, Zuara, Surman, Alkhums, Zliten e Misurata, ma anche lungo la costa orientale, da Bengasi a Tobruk.

Sempre secondo l’Oim, nel 2025 lungo la rotta del Mediterraneo centrale si contano 1.314 persone morte o disperse. Per l’inizio del 2026, tra il 1° e il 10 gennaio, sono stati intercettati e riportati in Libia 53 migranti (40 uomini, 10 donne e 3 minori). Nella settimana tra il 4 e il 10 gennaio non sono stati segnalati né respingimenti né morti o dispersi. Un bilancio che, nonostante brevi tregue, continua a raccontare una tragedia quotidiana nel Mediterraneo centrale.



Immigrazione | 2026-01-14 08:18:00
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233 persone a rischio nel mar Mediterraneo

Ancora allarmi e paura per le vite dei migranti che tentano la traversata del Mediterraneo centrale per raggiungere l’Europa. Nelle ultime 24 ore sono 233 le persone segnalate in pericolo dal servizio civile Alarm Phone, che raccoglie e...