Petrosino, la via Montenero tra rifiuti e buche. Pellegrino: "A rischio la sicurezza"
Non solo rifiuti abbandonati, ma soprattutto una strada pericolosa e impraticabile. È la denuncia della consigliera comunale di opposizione Marcella Pellegrino sulla situazione di Via Montenero, nel territorio comunale di Petrosino. Le immagini scattate il 13 gennaio 2026 mostrano una carreggiata in condizioni critiche, segnata da profonde buche che rappresentano un serio rischio per automobilisti e residenti.
«Condanniamo senza esitazioni l’inciviltà di chi abbandona rifiuti lungo la strada – afferma Pellegrino – ma qui il problema principale è un altro: l’asfalto è completamente dissestato». Diversi cittadini, infatti, hanno segnalato danni alle proprie autovetture, in particolare cerchioni e pneumatici rotti, a causa delle buche presenti lungo il tratto stradale.
Per la consigliera è inaccettabile che una strada comunale venga lasciata in queste condizioni, esponendo quotidianamente i cittadini a pericoli e a costi economici rilevanti. «Se l’abbandono dei rifiuti è responsabilità di chi non rispetta le regole – sottolinea – la manutenzione delle strade è un dovere preciso dell’Amministrazione comunale».
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Asilo nido “Franca Rame”, Pellegrino: «Nessuna responsabilità, solo giustificazioni»
Duro anche il commento della consigliera Pellegrino sulla risposta del sindaco Anastasi alle proteste delle famiglie dell’asilo nido comunale “Franca Rame”. Una replica che, secondo l’esponente dell’opposizione, confermerebbe «un’amministrazione autoreferenziale, arrogante e incapace di assumersi le proprie responsabilità».
La chiusura del servizio, che ha coinvolto 25 famiglie rimaste improvvisamente senza alcuna tutela, viene definita «gestita in modo approssimativo». «Di fronte a un servizio pubblico essenziale sospeso – afferma Pellegrino – il sindaco si rifugia dietro numeri, finanziamenti e frasi ad effetto, evitando la vera domanda: perché i genitori non sono stati informati per tempo e perché non è stata prevista una soluzione alternativa?».
Particolarmente criticata l’espressione “tempi tecnici” utilizzata dall’Amministrazione. «In questo contesto non è solo insufficiente, è offensiva – conclude la consigliera –. I tempi tecnici non giustificano l’improvvisazione, non cancellano l’assenza di programmazione e non possono essere usati per scaricare sui cittadini le inefficienze dell’Amministrazione. Qui non siamo davanti a un imprevisto, ma a una cattiva gestione».
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