×
 
 
15/01/2026 13:44:00

È stato inaugurato ufficialmente “Portami il futuro” a Gibellina 

È stato inaugurato ufficialmente “Portami il futuro”, il programma di Gibellina – Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026, iniziativa promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Un progetto articolato che intreccia arti visive, performance, musica e pensiero critico, restituendo centralità e identità a un territorio che da decenni dialoga con l’arte come strumento di rinascita.

Il programma è stato affidato alla direzione artistica di Andrea Cusano, che ha curato le due giornate inaugurali, con il sostegno della Regione Siciliana, del Comune di Gibellina, del Museo d’Arte Contemporanea Ludovico Corrao e della Fondazione Orestiadi.

 

La cerimonia istituzionale

 

L’apertura ufficiale si è svolta nella Sala Agorà del Comune, con la cerimonia trasmessa anche nella piazza antistante. Presente il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha sottolineato il valore simbolico e culturale del riconoscimento assegnato a Gibellina.

«Riconosciamo la grandezza storica e culturale di una terra difficile, che ha conosciuto la sofferenza ma ha saputo vincerla grazie a un grande spirito comunitario e alla presenza di grandi artisti che hanno sempre visto in Gibellina un esempio di rigenerazione sociale e urbana», ha dichiarato Giuli. «Con questo progetto, che ha vinto il titolo di Capitale italiana dell’Arte Contemporanea, Gibellina si conferma un punto di riferimento, soprattutto per le nuove generazioni, dal punto di vista della creatività».

 

L’emozione del sindaco

 

A fare gli onori di casa il sindaco Salvatore Sutera, che ha parlato di un momento carico di significato per la comunità.

«Non nascondo l’emozione nell’aprire questa cerimonia alla presenza del ministro della Cultura», ha detto Sutera. «Un’emozione che nasce pensando al futuro del comune sentire di uomini e donne di Gibellina, di chi era bambino nei giorni della diaspora e dei bambini di oggi».

Il primo cittadino ha ricordato come la scelta della data del 15 gennaio sia stata «consapevole e condivisa con la Fondazione Orestiani e con la Direzione Generale Creatività Contemporanea». E ha rivendicato il ruolo storico della città: «Gibellina è una città pioniera di quella che oggi chiamiamo rigenerazione urbana. È una città-opera, ma anche una città da abitare. Il programma immaginato da Ludovico Corrao, allora considerato visionario, fu accolto dalle donne e dai giovani di Gibellina e rese possibile la presenza dei più grandi artisti contemporanei».

 

 

L’intervento del Libero Consorzio

 

Alla cerimonia è intervenuto anche il presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci, che ha richiamato tutti a una responsabilità collettiva.

«Gibellina 2026 ci impone di guardarci allo specchio, come cittadini e come amministratori. Ci chiama a cambiare. I processi culturali andranno avanti comunque, sta a noi decidere se parteciparvi o meno», ha affermato Quinci. «Mi auguro che Gibellina 2026 possa essere un “non evento”: non una parentesi, ma il primo capitolo di una nuova storia».

 

La festa dei più piccoli

 

A rendere ancora più simbolica la giornata, l’accoglienza riservata al ministro Giuli da due ali di bambini dell’istituto comprensivo di Gibellina, che hanno salutato il suo arrivo in città. Con lui anche il direttore generale Creatività Contemporanea del Ministero, Angelo Cappello.

«Oggi è un giorno di festa – ha ribadito Giuli ai giornalisti – celebriamo Gibellina e riconosciamo la forza di una comunità che ha saputo trasformare la sofferenza in energia creativa. Con questo progetto, Gibellina conferma ciò che già era: un punto di riferimento per le nuove generazioni».

Con “Portami il futuro” si apre così l’anno che porterà Gibellina al centro del dibattito nazionale sull’arte contemporanea, confermando una vocazione che affonda le radici nella sua storia e guarda, ancora una volta, avanti.