La Regione Siciliana è in linea con il cronoprogramma europeo per l’attuazione dei progetti finanziati dal Pnrr – Missione 6 Salute, destinati a modernizzare il sistema sanitario regionale. È quanto emerge dall’ultimo report dell’Unità di missione Pnrr, che certifica uno stato di avanzamento coerente con le scadenze fissate e con gli impegni assunti dal governo regionale.
Alla Sicilia sono stati assegnati complessivamente 638 milioni di euro per la realizzazione di 247 opere infrastrutturali, oltre a numerosi interventi di innovazione tecnologica e digitalizzazione. Tra questi, l’acquisto di 301 grandi apparecchiature sanitarie e l’ammodernamento digitale di 29 Dipartimenti di emergenza e accettazione (Dea).
I risultati sono stati illustrati dall’assessorato regionale alla Salute in occasione dell’inaugurazione della Casa della comunità di Monreale, alla presenza del presidente della Regione Renato Schifani e dell’assessore Daniela Faraoni.
Schifani: “Grande occasione per la sanità territoriale”
Il presidente della Regione Renato Schifani ha sottolineato che “la Missione Salute del Pnrr rappresenta una grande opportunità per migliorare il nostro sistema sanitario e rafforzare l’assistenza territoriale. Stiamo seguendo passo dopo passo un percorso complesso ma indispensabile – ha aggiunto – per dotare la Sicilia di una sanità più moderna, efficiente e vicina ai cittadini”.
Faraoni: “Gestione efficace delle risorse”
Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni: “Il percorso di utilizzo dei fondi Pnrr procede spedito, come dimostra il pieno conseguimento dei target regionali delle Centrali operative territoriali con scadenza antecedente al 31 dicembre 2025”.
Risultati concreti, scadenze rispettate e interventi mirati dimostrano, secondo l’assessore, la capacità della Regione di gestire in modo responsabile ed efficace le risorse europee, con benefici diretti per cittadini e comunità locali.
Case della comunità, 146 interventi finanziati
Per la realizzazione delle Case della comunità, cuore della nuova sanità di prossimità, la Regione ha ottenuto 217 milioni di euro per 146 interventi complessivi. Il target finale, fissato al 31 marzo 2026, prevede strutture operative e dotate di attrezzature tecnologiche.
Attualmente otto Case della comunità sono già operative, mentre 53 hanno completato i lavori e sono in fase di prossima attivazione. Per le restanti 85 strutture, le Aziende sanitarie hanno programmato la conclusione dei lavori entro marzo 2026: 25 a gennaio, 19 a febbraio e 41 a marzo.
COT, obiettivo già centrato
Quasi 8,5 milioni di euro sono stati destinati alla realizzazione di 50 Centrali operative territoriali. Il target previsto – centrali pienamente funzionanti – è stato già raggiunto in tutte le province siciliane.
Nel Trapanese sono previste quattro Cot definitive, inserite all’interno delle strutture che ospiteranno Case e Ospedali di comunità. I lavori, già avviati, si concluderanno entro il 31 marzo 2026 e sostituiranno le attuali centrali provvisorie.
Ospedali di comunità, investimenti per 96 milioni
Per gli Ospedali di comunità sono stati assegnati 96,4 milioni di euro per 39 interventi. Otto strutture hanno già completato la fase realizzativa: una è già operativa, mentre sette saranno attivate a breve.
Le restanti 31 strutture seguiranno un cronoprogramma che prevede la conclusione dei lavori entro marzo 2026: nove a gennaio, cinque a febbraio e 17 a marzo, in linea con il target finale previsto dal Pnrr.
Ospedali sicuri e sostenibili, cantieri in corso
Altri 61,6 milioni di euro finanziano 12 interventi nell’ambito del programma “Ospedali sicuri e sostenibili”. Un presidio ha già completato gli interventi di adeguamento ed è operativo. Per le altre 11 strutture i cantieri sono stati consegnati e i lavori sono in corso.
La conclusione degli interventi antisismici è prevista per due strutture a gennaio e per le restanti nove a marzo 2026, nel rispetto del target fissato al 30 giugno 2026.
Digitalizzazione e grandi apparecchiature: numeri oltre il target
Completata anche la digitalizzazione dei 29 Dipartimenti di emergenza e accettazione di I e II livello: le attività di collaudo e verifica si sono concluse entro la scadenza del 30 settembre 2025, centrando pienamente l’obiettivo previsto.
Sul fronte delle grandi apparecchiature sanitarie, a fronte di un target minimo di 259 unità, la Regione ha programmato l’acquisto di 301 dispositivi. A dicembre 2025 risultavano operative 276 apparecchiature; oggi sono 287 quelle già collaudate, mentre per le restanti 14 sono in corso le ultime fasi di completamento.
Un investimento che punta a migliorare le prestazioni specialistiche ambulatoriali e a ridurre concretamente le liste d’attesa, rafforzando l’offerta sanitaria sul territorio.