×
 
 
15/01/2026 06:00:00

Centrodestra in stallo a Marsala: salta il tavolo regionale, candidati in bilico 

Colpo di scena nella politica locale: il tavolo regionale del centrodestra, previsto per definire strategie, candidati e alleanze in vista delle amministrative di Marsala, è saltato. Doveva essere il momento della chiarezza, quello capace di mettere ordine in settimane di incertezze e voci contrastanti. Non lo è stato. E così tutto viene rinviato, ancora una volta.

La prossima convocazione non ha una data certa. I bene informati parlano chiaramente: prima della fine del mese, o addirittura dei primi di febbraio, difficilmente si uscirà dall’impasse. Nel frattempo, il quadro politico resta confuso, frammentato, sospeso.

Dietro questo “blocco” si muovono scenari tutt’altro che rassicuranti. Candidati in bilico, coalizioni che rischiano di frantumarsi, alleanze costruite sulla fiducia reciproca che potrebbero sgretolarsi nel giro di pochi giorni. Chi aveva già programmato mosse e strategie è ora costretto a improvvisare, mentre chi finora è rimasto ai margini potrebbe trovare spazi inattesi per inserirsi nel gioco.

Si profila così una campagna elettorale anomala, forse senza precedenti a Marsala: candidati scelti all’ultimo momento, equilibri instabili, decisioni rinviate. Il rischio è quello di consegnare la città non a una visione politica, ma a logiche di potere e di sopravvivenza interna ai partiti. E Marsala, come spesso accade, resta spettatrice di un gioco più grande di lei.

 

I nomi sul tavolo

 

Nicola Fici resta ufficialmente in campo. Esiste un documento, firmato da esponenti politici locali, segreterie di partito e consiglieri comunali, che ne sostiene il percorso come candidato sindaco. Una candidatura che, almeno sulla carta, ha una base politica definita.

Enzo Sturiano, invece, ha dato la scorsa settimana la propria disponibilità a una candidatura, su richiesta di Stefano Pellegrino. Ma la sua posizione resta ambigua: è ancora in giunta con tre assessori che fanno capo a lui, e la disponibilità è subordinata a una condizione chiara e impegnativa — un centrodestra unito. Condizione che, allo stato attuale, appare tutt’altro che semplice da realizzare.

Massimo Grillo, sindaco uscente, resta anch’egli in campo. Si dice ottimista, pronto a trovare una sintesi con Sturiano e, più in generale, con il centrodestra. Più volte ha chiesto un confronto diretto con la coalizione. Finora, però, quell’incontro non c’è stato.

 

Il rischio politico

 

Marsala resta così bloccata, spettatrice di un gioco di potere che si consuma altrove, lontano dalle strade, dalle piazze e dai problemi reali della città. Il tavolo regionale avrebbe dovuto chiarire chi corre, con chi allearsi, come costruire le coalizioni. Nulla di tutto questo è avvenuto.

Si procede alla giornata, tra rumor, indiscrezioni e strategie informali. Ma il tempo passa e il conto rischia di pagarlo la città. Marsala ha bisogno di leadership, chiarezza e coraggio. Non di rinvii continui mascherati da strategia.

Perché il tempo della politica improvvisata è finito. E ogni ulteriore rinvio rischia di trasformarsi in un danno difficile da recuperare.