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15/01/2026 06:00:00

Tajani in Sicilia per blindare Forza Italia: congresso, rimpasto e sfide interne

L’arrivo di Antonio Tajani a Palermo non è una semplice visita di partito. In Sicilia sbarca il vicepremier e ministro degli Esteri, uno dei volti più autorevoli del governo nazionale, chiamato a misurare gli equilibri di Forza Italia in una fase cruciale. Reduce da settimane segnate da dossier internazionali delicatissimi, Tajani arriva sull’Isola con un obiettivo chiaro: verificare lo stato di salute del partito e orientarne le prossime scelte, alla vigilia del congresso regionale che si terrà subito dopo il referendum sulla giustizia.

 

In questo contesto, l’attuale commissario regionale di Forza Italia, Marcello Caruso, appare forte dei numeri del tesseramento. Solo in provincia di Trapani le tessere superano quota 5.500, di cui circa 4.000 riconducibili all’area del segretario provinciale Toni Scilla, politicamente vicino allo stesso Caruso.

 

Gli appuntamenti

Tajani arriverà in Sicilia già venerdì 16 gennaio, con una prima tappa a Catania. Ad accoglierlo ci sarà l’eurodeputato Marco Falcone, ma sono attesi anche esponenti di peso della provincia di Trapani per un incontro che, seppur breve, si annuncia politicamente significativo. Tra questi Stefano Pellegrino, capogruppo azzurro all’Assemblea regionale siciliana, accompagnato dal presidente del Consiglio comunale di Marsala, Enzo Sturiano, e dal presidente del Libero Consorzio comunale di Trapani, Salvatore Quinci.

L’area di riferimento è quella del deputato Giorgio Mulè, che guarda con interesse a una futura candidatura alla presidenza della Regione. Mulè, insieme a Falcone, punta a imprimere una svolta al partito anche attraverso il tesseramento e una nuova guida della segreteria regionale.

A Catania potrebbe emergere anche il tema della possibile candidatura di Enzo Sturiano a sindaco di Marsala, ipotesi tutt’altro che semplice. Se è vero che Forza Italia è attraversata da diverse sensibilità interne che necessitano di una ricomposizione, è altrettanto vero che il segretario nazionale tende a demandare queste dinamiche alla dirigenza territoriale: le questioni locali raramente vengono affrontate direttamente dai vertici impegnati nel governo nazionale.

Il secondo appuntamento, quello ufficiale, è in programma sabato 17 gennaio a Palermo. L’iniziativa è organizzata dalla segreteria regionale di Forza Italia e vedrà la presenza, accanto a Tajani, di Marcello Caruso e del presidente della Regione, Renato Schifani.

 

La partita interna

Sul tavolo, in modo sempre più esplicito, ci sono già le elezioni del 2027, regionali e nazionali. Il tema centrale è la composizione delle liste: chi ambisce al Parlamento nazionale e chi, invece, punta a un seggio all’Ars. Le aspirazioni personali si intrecciano con gli equilibri interni e rendono la fase particolarmente delicata.

Non sono esclusi riavvicinamenti strategici, anche perché la posta in gioco è alta, soprattutto in vista di una possibile ridefinizione degli assetti di governo. Falcone mantiene un canale di dialogo aperto con Schifani; l’eventuale ingresso in giunta di Giovanni La Via potrebbe contribuire ad abbassare la tensione su più fronti e favorire un percorso verso un congresso regionale unitario. In questa direzione pesa anche la vicinanza di Falcone al senatore Maurizio Gasparri, da sempre impegnato nel tentativo di tenere unito il partito in Sicilia.

 

Il nodo rimpasto

Sul fronte del governo regionale, Schifani ha aperto alle richieste di Fratelli d’Italia, che hanno manifestato la disponibilità ad assumere anche la delega alla Sanità. I due assessori tecnici indicati dal presidente, Daniela Faraoni alla Salute e Alessandro Dagnino all’Economia, potrebbero essere sacrificati per lasciare spazio a una giunta più politica, pensata in funzione della campagna elettorale per le Regionali del 2027.

L’unica certezza, al momento, è la posizione dichiarata da Schifani: ascolterà i partiti e prenderà una decisione in tempi brevi. Un segnale chiaro del fatto che il presidente non intende attendere il 2 marzo, data alla quale è stata rinviata l’udienza sul rinvio a giudizio di Elvira Amata, assessore regionale al Turismo.