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15/01/2026 17:30:00

Sanità, Gimbe boccia la Sicilia: al penultimo posto per i Lea

La Sicilia resta nelle ultime posizioni in Italia per qualità dei servizi sanitari garantiti ai cittadini. A certificarlo è l’ultima analisi della Fondazione Gimbe sui Livelli essenziali di assistenza (Lea), riferita ai dati del 2023, che colloca l’Isola al penultimo posto a livello nazionale, davanti soltanto alla Valle d’Aosta.

 

Il punteggio complessivo della Regione è 173, ben al di sotto della media nazionale che si attesta a 226. Secondo il Nuovo sistema di garanzia (Nsg), la Sicilia risulta dunque inadempiente nel garantire i livelli minimi di assistenza previsti dal Servizio sanitario nazionale.

 

Nel dettaglio, i dati evidenziano criticità in tutte e tre le aree monitorate. Per la prevenzione collettiva e la sanità pubblica la Regione ottiene 49 punti, con un divario di altrettanti punti rispetto a Trento e Veneto, che guidano la classifica. Ancora più marcato il gap nell’assistenza distrettuale, dove la Sicilia si ferma a 44 punti, ben 52 in meno rispetto al Veneto. Nell’assistenza ospedaliera, infine, il punteggio raggiunge quota 80, comunque 17 punti sotto la Provincia autonoma di Trento, prima in Italia.

 

Numeri che confermano le difficoltà strutturali della sanità siciliana e che riaccendono il dibattito sull’efficacia delle politiche regionali in materia di salute, soprattutto in un momento in cui il tema dei Lep è al centro del confronto nazionale.