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16/01/2026 19:27:00

Da ieri Gibellina è Capitale dell’Arte contemporanea: reazioni e prospettive

Si è svolta ieri la cerimonia inaugurale di Gibellina Capitale italiana dell’Arte contemporanea 2026, un evento dal forte valore simbolico che ha riportato al centro dell’attenzione nazionale la città belicina, esempio di rinascita dopo il terremoto e laboratorio culturale unico nel suo genere.

All’inaugurazione hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, del mondo politico e delle parti sociali, che hanno sottolineato come il riconoscimento rappresenti non solo un prestigioso titolo, ma una concreta occasione di sviluppo culturale, turistico ed economico per l’intero territorio.

 

«Gibellina è un simbolo di resilienza e rinascita, la prova che dalle tragedie possono scaturire nuove energie vitali per le comunità e i territori», ha dichiarato Stefano Pellegrino, capogruppo di Forza Italia all’Assemblea regionale siciliana, presente alla cerimonia. «Il titolo di Capitale italiana dell’Arte contemporanea 2026 – ha aggiunto – sarà uno strumento e un volano per iniziative diffuse, capaci di generare attenzione, turismo e nuova economia per tutta la Sicilia». Pellegrino ha inoltre evidenziato il ruolo del Governo regionale e nazionale negli investimenti sulla cultura, «per trasformare il dolore e la distruzione in bellezza e innovazione».

 

 

Sull’importanza dell’occasione si è espressa anche la Cisl Palermo Trapani. «È stata un’opportunità che andava e va sfruttata al massimo – ha affermato Federica Badami, segretaria generale della Cisl Palermo Trapani – perché la valorizzazione del patrimonio culturale e artistico è strategica per rilanciare il territorio trapanese». Secondo la sindacalista, arte e cultura si sono confermate «leve fondamentali per lo sviluppo economico, culturale e sociale, con ricadute significative anche sul fronte turistico e dell’occupazione».

 

A rimarcare il valore istituzionale e identitario di Gibellina è intervenuta anche ANCI Sicilia. In una nota congiunta, il presidente Paolo Amenta e il segretario generale Mario Emanuele Alvano hanno sottolineato come «Gibellina sia molto più di un luogo: è un’idea di rinascita». «Il riconoscimento di Capitale dell’Arte contemporanea 2026 – hanno spiegato – ha premiato il coraggio di una città capace di trasformare la ferita del terremoto in un linguaggio universale fatto di arte, memoria e futuro».

Con l’avvio ufficiale dell’anno da Capitale italiana dell’Arte contemporanea, Gibellina ha aperto una nuova fase della propria storia, puntando su cultura e creatività come strumenti di sviluppo duraturo e di rilancio dell’intero territorio del Belice e della Sicilia occidentale.