All’inaugurazione hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, del mondo politico e delle parti sociali, che hanno sottolineato come il riconoscimento rappresenti non solo un prestigioso titolo, ma una concreta occasione di sviluppo culturale, turistico ed economico per l’intero territorio.
«Gibellina è un simbolo di resilienza e rinascita, la prova che dalle tragedie possono scaturire nuove energie vitali per le comunità e i territori», ha dichiarato Stefano Pellegrino, capogruppo di Forza Italia all’Assemblea regionale siciliana, presente alla cerimonia. «Il titolo di Capitale italiana dell’Arte contemporanea 2026 – ha aggiunto – sarà uno strumento e un volano per iniziative diffuse, capaci di generare attenzione, turismo e nuova economia per tutta la Sicilia». Pellegrino ha inoltre evidenziato il ruolo del Governo regionale e nazionale negli investimenti sulla cultura, «per trasformare il dolore e la distruzione in bellezza e innovazione».
Sull’importanza dell’occasione si è espressa anche la Cisl Palermo Trapani. «È stata un’opportunità che andava e va sfruttata al massimo – ha affermato Federica Badami, segretaria generale della Cisl Palermo Trapani – perché la valorizzazione del patrimonio culturale e artistico è strategica per rilanciare il territorio trapanese». Secondo la sindacalista, arte e cultura si sono confermate «leve fondamentali per lo sviluppo economico, culturale e sociale, con ricadute significative anche sul fronte turistico e dell’occupazione».
A rimarcare il valore istituzionale e identitario di Gibellina è intervenuta anche ANCI Sicilia. In una nota congiunta, il presidente Paolo Amenta e il segretario generale Mario Emanuele Alvano hanno sottolineato come «Gibellina sia molto più di un luogo: è un’idea di rinascita». «Il riconoscimento di Capitale dell’Arte contemporanea 2026 – hanno spiegato – ha premiato il coraggio di una città capace di trasformare la ferita del terremoto in un linguaggio universale fatto di arte, memoria e futuro».
Con l’avvio ufficiale dell’anno da Capitale italiana dell’Arte contemporanea, Gibellina ha aperto una nuova fase della propria storia, puntando su cultura e creatività come strumenti di sviluppo duraturo e di rilancio dell’intero territorio del Belice e della Sicilia occidentale.
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