Mazara del Vallo piange Vincenza Gancitano, per tutti Enza, scomparsa il 15 gennaio all'ospedale di Trapani all’età di 60 anni, dopo una lunga malattia affrontata con dignità, riservatezza e una fede che non ha mai ceduto.
Il ricordo affidato alle parole di don Antonino Favata restituisce il profilo di una donna segnata dalla sofferenza ma mai vinta. Due anni e mezzo di cure, speranze, momenti di sollievo e nuove prove, vissuti senza clamore, con uno sguardo sereno e combattivo insieme. Enza amava la vita e non ha mai smesso di tenerle testa.
La scuola era la sua gioia più grande. Aveva atteso e meritato il ruolo di insegnante, e quando vinse il concorso quella felicità limpida raccontò meglio di ogni discorso la sua vocazione educativa e l’amore autentico per i suoi ragazzi.
Nel percorso della malattia non è stata sola. Accanto a lei Cristina Gallo, amica e compagna di lotta, scomparsa tre mesi fa: due donne unite dalla stessa prova e da una forza sorprendente, capaci di sostenersi a vicenda fino in fondo. Un’amicizia vera, rara, che ha reso il dolore più umano. Accanto a loro anche Angelina, l’amica del cuore, presenza costante e silenziosa, destinataria di parole semplici e potentissime che Enza le aveva affidato pochi giorni prima.
Il ricovero a Trapani ha segnato il tempo della consapevolezza. La paura, umanissima, e insieme la speranza ostinata. Accanto al letto Enza teneva una piccola Natività ricevuta prima di Natale: un segno semplice, ma profondissimo, di una fede vissuta fino all’ultimo respiro.
Enza Gancitano lascia un vuoto grande tra chi l’ha conosciuta e amata. Resta la testimonianza luminosa di una vita segnata dall’amore per la scuola, dalla forza dell’amicizia e da una fede che ha saputo attraversare la sofferenza senza spegnersi.
I funerali si terranno sabato 17 gennaio alle ore 9:30 nella Chiesa di San Pietro a Mazara del Vallo.
La camera ardente è allestita presso la Casa funeraria Agatone.
La salma sarà tumulata nel cimitero di Mazara del Vallo.