Il qualunquismo della politica a Marsala, in riferimento alle amministrative della prossima primavera, è ormai evidente. I candidati alla sindacatura ufficialmente sono tre: Massimo Grillo, Andreana Patti e Leonardo Curatolo; uno è in pectore: Nicola Fici.
Il sindaco uscente ha espresso nel tempo una declinazione dell’“uomo qualunque”. Alle politiche del 2006 chiese all’UDC di non essere candidato al Senato con Totò Cuffaro, già indagato, richiamandosi a un patto etico-politico da lui stesso redatto. Al diniego del partito di spostarlo alla Camera, non si ricandidò, come se la distanza tra Montecitorio e Palazzo Madama potesse redimere Totò vasa vasa dal suo credo politico.
Nel 2006 sconfisse Salvatore Lombardo, candidato del centrosinistra, alla Camera dei Deputati; lo stesso Lombardo sarebbe poi diventato suo sostenitore alle comunali del 2015 e del 2020. Ma il capolavoro qualunquista Grillo lo realizzò sempre nel 2006, candidandosi alla presidenza della Provincia di Trapani: vinse D’Alì, ma divenne consigliere provinciale un suo alleato di Rifondazione Comunista.
Andreana Patti nel 2020 manifestò la propria disponibilità alla candidatura, ricevendo l’endorsement di Attiva Marsala, lista civica fondata dagli ex grillini Angileri e Rallo, e anche dal consigliere comunale uscente Nuccio, ma a una condizione: l’unità del centrosinistra. Questa unità non si realizzò e Patti rinunciò alla competizione.
Quest’anno ci riprova e, sebbene abbia ribadito di essere una civica, tecnica e “profondamente liberale”, come afferma anche il PLD – Partito Liberaldemocratico (non un’enucleazione del centrosinistra) – alla fine ha ceduto alle lusinghe di PD, M5S, AVS, PSI e Rifondazione Comunista.
La perla qualunquista l’ha esplicitata il vicesegretario regionale del PLD affermando che: “Sistemare una buca non è né di destra né di sinistra”. Peccato che gli stessi ritengano welfare improduttivo e derive assistenzialiste l’assegnazione di un alloggio senza canone o qualsiasi forma di sostegno economico.
Il candidato designato – ma non ufficializzato – dal centrodestra, Nicola Fici, sostenuto dai consiglieri comunali Rodríguez, Genna, Accardi, Carnese, Eleonora Milazzo, Giacalone e dai movimenti civici, con un testo sottoscritto dallo stesso Fici (Impegno Comune), Paolo Ruggieri (Progettiamo Marsala), Michele Gandolfo (Grande Sicilia), Arturo Galfano (Movimento Lealtà Italiana), Sebastiano Grasso (Movimento Popolare Arcobaleno), Oreste Pino Ottoveggio (Amare Marsala) e Alessandro Laudicina (Generazione Futura Lab), rappresenta il cliché del qualunquismo trasversale: dal PD a Cento Passi fino a Impegno Comune alleato del centrodestra.
La condotta narrata porta gli astensionisti a diventare qualunquisti, perché matura l’idea che “sono tutti uguali”.
Vittorio Alfieri