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11/03/2026 13:30:00

Marsala, il remake del centrodestra: il ritorno di Giulia Adamo

Domenica otto marzo il centrodestra marsalese ha presentato la sua candidata a sindaco della città, Giulia Adamo. La scelta è avvenuta dopo aver sondato la disponibilità di Ombra, poi di Ruggieri, ricevendo da entrambi un diniego, prima, durante e dopo. Tenendo in piedi la disponibilità di Nicola Fici, che dapprima non era particolarmente gradito a Fratelli d’Italia in relazione ai suoi trascorsi valoriali nella sinistra, che aveva aperto al sostegno all'ex consigliere comunale a condizione che la sua posizione fosse condivisa dall’unico deputato regionale dell’urbe, capogruppo all’Ars di Forza Italia, Stefano Pellegrino, che nella sostanza non ha sposato.

Anche perché l’onorevole, unitamente al presidente del Consiglio comunale fino al 13 febbraio 2026, nella giunta Grillo era presente con tre assessori: Agate, Ingardia e Gerardi.

 

L’Adamo ha raccontato la genesi della sua candidatura: «Mi trovavo a Parigi quando Nicola Fici mi ha raggiunta telefonicamente per chiedermi di scendere in campo con tutte le sigle del centrodestra unite». Fici, dopo aver ritirato la disponibilità a candidarsi, ha avuto l’illuminazione dell’ugonotto Enrico di Borbone e, abiurando Peppino Impastato, si è convertito al remake “perché Giulia” e ha deciso: «Parigi val bene una telefonata».

 

Sul programma afferma di non essere in ritardo e sostiene che 45 giorni bastino per entrare nel vivo della campagna elettorale; d’altronde ne ha fatte innumerevoli. Ha trattato marginalmente, senza declinare le idee, la necessità di efficientare la rete idrica; il cavallo di battaglia del porto; l’immancabile sicurezza, perché è «impossibile che dei ragazzi vengano inseguiti con un machete. Situazioni del genere impediscono anche lo sviluppo turistico della città», senza chiarire come agire al prossimo ciak.

Sui trasporti propone di creare un assessorato con delega ai Trasporti, con un’attenzione particolare all’aeroporto. Sulla sanità ha criticato il commissariamento dell’Asp. Sullo Stagnone: «Nessuno tocchi il kite», e annuncia che farà istanza affinché la pre-riserva e la riserva dello Stagnone passino direttamente sotto la competenza del Comune di Marsala.

 

Sulla piscina comunale comunica che è in arrivo un finanziamento. Il parco archeologico dovrà parlare con l’urbe: «Apriremo il Decumano Massimo. A destra e a sinistra del parco metteremo delle vetrate, così da non distruggere il parco».

Non è mancato un passaggio sulle dimissioni da sindaca del 23 luglio 2014, dopo essere stata sospesa dalla carica il 16 luglio dello stesso anno, a suo avviso «un’ingiustizia», in ottemperanza alla legge Severino che stabilisce la sospensione per una condanna non definitiva per reati gravi contro la Pubblica amministrazione. La n. 190, approvata il 6 novembre 2012 da tutto il Parlamento tranne l’Italia dei Valori: quindi anche l’Udc, in cui militava, e anche Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, allora con Meloni, La Russa e Crosetto nel Popolo della Libertà.

 

Adesso tutti insieme appassionatamente nella foto e nel remake a.d. 2026.

P.s. La legge Severino, nella fattispecie contestata alla d.ssa Adamo, è ancora vigente.

 

Vittorio Alfieri



L'Alfiere | 2026-03-08 00:00:00
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