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07/05/2026 22:00:00

Marsala e il civismo delle contraddizioni...

Nel 205° anno della morte del già presidente della Repubblica Italiana e Imperatore di Francia, si è presentata, nella conferenza stampa del 5 maggio, l’aspirante sindaca di Marsala Andreana Patti insieme ai quattro assessori designati: Licari (Pd), Nuccio (AVS) e i due considerati tecnici, il dott. La Sala, imprenditore, e il dott. Vullo, generale di brigata dell’Esercito nel ruolo della “riserva”.

 

La funzionaria del Comune di Capo Boeo ha presentato e illustrato il suo programma in dieci punti, denominato “Icare”. Sul progetto dichiarato “civico” è stato da subito illuminante il lapsus freudiano sulla sua condivisione, perché candidamente ha proferito: «Per primo ha aderito il campo progressista e, in seguito, gli avversari».

Al termine delle risposte sul programma, è stata posta la domanda su quale fosse l’identità politica della candidata, in relazione all’eterogeneità della coalizione e alla presenza di quattro partiti — M5S, PSI, AVS, PD, Sud chiama Nord — oltre a ProgettiAmo Marsala, corrente di FdI, su sette liste. La risposta: «Sarà che voglio cambiare la città partendo dai contenuti e dalle soluzioni; l’identità politica non la voglio. Sono partita da una proposta che è stata descritta e riscritta. Quelli di destra rimarranno di destra, idem quelli di sinistra. Abbiamo un progetto in mente, si chiama Marsala. Ognuno farà la sua campagna elettorale; chi verrà meno all’impegno sul progetto ne sarà fuori. Siccome le leve che ci uniscono sono state chiarissime fin dall’inizio e non sono state scontate né dai partiti né dai movimenti, infatti hanno voluto conto e soddisfazioni».

 

Al che le è stato fatto notare che molti avevano sposato il progetto di Nicola Fici fino al ritiro della sua disponibilità a candidarsi. Ha replicato: «Delle liste avevano sposato una leadership di sinistra, addirittura dei Cento Passi, assessore designato del Pd ed eletto nei Cento Passi; la domanda, che tiene conto soprattutto della contraddizione, mi permette di dire che lascia aperto un ampio margine di discussione, in maniera trasversale».

 

Alcune precisazioni: nel 2020 Fici fu designato assessore sempre da Cento Passi; per il Pd, dalla segretaria dell’epoca. Il progetto Fici, con suo sommo gaudio, era rivolto al centrodestra e aveva ottenuto l’endorsement della Nuova Dc di Cuffaro, di FdI, Noi Moderati e della corrente Scilla di FI.

Inoltre ProgettiAmo Marsala, Flavio Coppola, Mario Rodriguez, Pino Carnese e Michele Gandolfo, con Grande Sicilia — che poi, a titolo personale, aveva anticipato di venti minuti l’addio a Fici dei colleghi citati e del movimento fondato dall’ex vicesindaco di Grillo — hanno aderito al programma dell’ex assessora di Trapani con una semplicità disarmante.

 

Senza dimenticare che, tranne Rodriguez, tutti — e si ribadisce tutti — avevano sposato Massimo Grillo, idem 23.488 elettori. La storia della consiliatura narra che dei 21 consiglieri che sostennero il primo cittadino uscente, solo quattro sono rimasti con lui; otto sono passati con la Patti, in aggiunta Rodriguez, tornato nel Pd, e Passalacqua, passato con Michele Gandolfo.

 

Infine, se tutti sono incoerenti e trasformisti, non vuol dire che il giornalista non debba farlo notare, per informare e aprire proprio un ampio dibattito tra i cittadini.

«È la stampa, bellezza! E tu non ci puoi far niente, niente!» (cit.).

Buona continuazione di campagna elettorale.

 

Vittorio Alfieri



L'Alfiere | 2026-05-07 22:00:00
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