L’attacco ad Andreana Patti, da parte del sindaco Massimo Grillo, che ha definito la candidata sindaca di centrosinistra una burocrate, dipendente del Comune che non ha voluto collaborare con questa Amministrazione, non è passato inosservato. Grillo ha toccato anche gli anni in cui Patti fu assessora di Giacomo Tranchida.
Ed è arrivata la replica di Dario Safina, deputato regionale del PD: “Ho ascoltato con un certo fastidio le parole del sindaco Grillo pronunciate durante la presentazione della sua ricandidatura, parole rivolte non alle idee o ai programmi della sua avversaria, ma alla persona di Andreana Patti. È un metodo che non appartiene alla buona politica e che, francamente, dice molto più di chi lo usa che di chi lo subisce.
Grillo accusa Patti di ‘non amare Marsala’. Un’accusa grave e infondata, che rivela soprattutto la sua distrazione o, peggio, la sua volontà di mistificare la realtà. Se il sindaco avesse avuto il tempo – tra una distribuzione di contributi a pioggia ad associazioni amiche e iniziative dal discutibile valore pubblico – di leggere i giornali, avrebbe scoperto che a Trapani, sulle periferie, si è fatto moltissimo. E non a parole”.
Safina elenca quindi le opere realizzate a Trapani grazie all’impegno di Andreana Patti:
“La riqualificazione del quartiere Cappuccinelli, la più grande operazione di rigenerazione urbana oggi in corso in Sicilia, il recupero dell’antico borgo di Ummari, i progetti di social housing e numerosi altri interventi portano anche la firma, la competenza e il lavoro di Andreana Patti, allora assessore al Comune di Trapani. Patti ha dimostrato nei fatti di saper intercettare risorse, di conoscere i meccanismi amministrativi e di trasformare i finanziamenti in opere concrete”.
Poi l’affondo politico: “Cinque anni di amministrazione Grillo, invece, cosa hanno prodotto di realmente rilevante per Marsala? Pochissimo. Se non un uso quantomeno discutibile dei fondi del PNRR per la realizzazione di un ippodromo. Un’opera di cui, prima o poi, qualcuno dovrà spiegare la reale valenza sociale per una città che avrebbe bisogno di ben altre priorità.
Colpisce infine la scelta di attaccare Andreana Patti per le sue vicende lavorative personali. È un colpo basso che abbassa ulteriormente il livello del confronto politico, già fin troppo povero di visione e contenuti. Un livello che, temo, rispecchia la qualità di un’amministrazione che ha perso troppo tempo e sprecato troppe occasioni.
Marsala merita un dibattito serio, politico, fondato sui risultati e sulle idee. Non slogan, non attacchi personali, non polemiche di corto respiro. E soprattutto merita rispetto”.
Gandolfo (Grande Sicilia)
A difendere Andreana Patti interviene anche Michele Gandolfo, che è stato tra i primi a sostenere che, qualora il candidato sindaco del centrodestra – area politica di cui Gandolfo fa parte – non fosse Nicola Fici, lascerebbe quello schieramento per sposare il progetto Patti.
Gandolfo dichiara:
“Gli attacchi del sindaco Grillo nei confronti della signora Patti, candidata sindaca di Marsala, appaiono fuori luogo e rivelano una evidente difficoltà a confrontarsi sul merito dei problemi reali della città. Chi oggi attacca dovrebbe spiegare alla città perché tante promesse sono rimaste incompiute: dalle condizioni delle strade alle opportunità mancate per giovani e imprese, dalla mancanza di sicurezza in città all’impiantistica sportiva ridotta ai minimi termini.
Il confronto politico non può ridursi a polemiche personali, ma deve basarsi sui risultati e sulle prospettive future. La campagna elettorale deve essere un momento di confronto serio e rispettoso. Saranno i cittadini a scegliere con il loro voto”.