L’Isola è divisa in due: allerta rossa sulla Sicilia orientale, dove il rischio idrogeologico è massimo, e allerta arancione sulla parte occidentale, compresa la provincia di Trapani, dove vento e mare rappresentano le principali criticità.
La macchina dell’emergenza in movimento
La Regione ha messo in campo una risposta straordinaria. Sono stati sospesi congedi e permessi per il personale, attivati i volontari di Protezione civile e rafforzati i presìdi territoriali. Oltre 6 mila persone sono impegnate tra operatori regionali, vigili del fuoco, forze dell’ordine, forestale, 118 e strutture comunali.
È operativo un Centro di coordinamento avanzato, in costante collegamento con Prefetture e sindaci. L’obiettivo è ridurre al minimo danni e rischi per la popolazione, soprattutto nelle zone costiere e nei bacini più fragili.
Scuole chiuse e ordinanze dei sindaci
In tutta la Sicilia sono scattate ordinanze di chiusura delle scuole, dei parchi, degli impianti sportivi e dei cimiteri. I Comuni hanno attivato i Centri operativi comunali e disposto limitazioni alla viabilità nelle aree più esposte.
La raccomandazione è chiara: limitare gli spostamenti, evitare zone alberate, lungomari, sottopassi e strutture precarie. Il mare resta l’elemento più pericoloso di questa perturbazione.
Focus provincia di Trapani: vento, mare e scuole chiuse
Anche il Trapanese è pienamente coinvolto, con allerta arancione. In Prefettura a Trapani si sono tenute riunioni operative con Protezione civile, Vigili del fuoco, Comuni, Capitanerie di porto, Asp, 118, Anas, Enel e Italgas.
Quasi tutti i sindaci hanno disposto la chiusura delle scuole e vietato l’accesso a parchi e lungomari. I cittadini dei centri costieri sono stati invitati a non transitare lungo le zone esposte al mare.
Già ieri si sono registrati alberi sradicati, pali divelti e mare in tempesta.
A Mazara del Vallo il lungomare di Tonnarella è stato invaso dalle onde, mentre criticità si segnalano anche a Marsala, Trapani e lungo l’autostrada Palermo–Mazara del Vallo. Attenzione massima anche su Pantelleria, al centro del Mediterraneo e particolarmente esposta.
Le prossime ore decisive
Il ciclone Harry continuerà a colpire anche nelle prossime ore. Le autorità ribadiscono l’invito alla prudenza e al rispetto delle ordinanze. La situazione è costantemente monitorata: oggi è la giornata chiave, e solo nelle prossime 24 ore si capirà l’impatto reale di questa ondata di maltempo sull’Isola.
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