Maltempo, in Sicilia danni per oltre mezzo miliardo
Dopo i danni devastanti provocati dal ciclone Harry, la Regione Siciliana si prepara a dichiarare lo stato di crisi ed emergenza regionale, primo passo per chiedere al governo nazionale il riconoscimento dell’emergenza nazionale.
Sammartino: “Domani delibereremo lo stato di crisi”
A esprimere vicinanza alle popolazioni colpite è l’assessore regionale all’Agricoltura e vicepresidente della Regione Luca Sammartino.
«Voglio esprimere la mia vicinanza alla popolazione e ai territori flagellati dal ciclone Harry – ha dichiarato –. Ringrazio la Protezione civile, le forze dell’ordine e tutti coloro che hanno gestito l’emergenza. In questi giorni difficili abbiamo visto una grande solidarietà, che dimostra la capacità di reazione del popolo siciliano».
Sammartino ha annunciato che già domani la Giunta delibererà lo stato di crisi ed emergenza regionale, garantendo il massimo impegno per snellire gli iter autorizzativi, assicurare risorse e supporto a famiglie, lavoratori, imprese e Comuni e avviare la fase della ricostruzione.
Beni culturali: ricognizione urgente dei danni
Attenzione anche al patrimonio culturale. L’assessore regionale ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato ha disposto una ricognizione immediata dei danni nei luoghi della cultura e nei siti archeologici dell’Isola.
«Dove possibile – ha spiegato – sarà garantita la continuità delle aperture e dei percorsi di visita. In caso di danni rilevanti, predisporremo interventi straordinari per la tutela e il ripristino del patrimonio».
Dipasquale (Pd): “Non basta la calamità senza risorse certe”
Sulla gestione post-emergenza interviene il deputato regionale del Pd Nello Dipasquale, che chiede azioni rapide e concrete.
«Ci aspettiamo la dichiarazione dello stato di calamità naturale – afferma – ma temiamo che si ripeta quanto già accaduto con il ciclone Athos del 2012 e con i danni del 2023, ancora in gran parte non risarciti».
Secondo Dipasquale, non è sufficiente una dichiarazione formale senza un confronto immediato con la Presidenza del Consiglio dei Ministri per ottenere fondi adeguati e tempi certi.
Schifani: “Oltre 100 km di costa colpiti, danni enormi”
Il presidente della Regione Renato Schifani ha fatto il punto dell’emergenza insieme al capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, che ha coordinato per tutta la notte gli interventi dalla sala operativa.
«Nelle ore più critiche – ha spiegato Schifani – eravamo concentrati sull’evitare perdite di vite umane. Ora emergono purtroppo danni gravissimi su oltre 100 chilometri di litorale ionico: strade costiere, stabilimenti balneari, abitazioni, strutture portuali».
Secondo una prima stima, i danni ammonterebbero ad oltre mezzo miliardo di euro.
Per questo motivo, il presidente ha convocato una seduta straordinaria della Giunta regionale per deliberare lo stato di emergenza e chiedere al governo centrale il riconoscimento dell’emergenza nazionale.
Schifani ha infine ringraziato la Protezione civile, i volontari, i Comuni, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine, sottolineando che il sistema di emergenza ha funzionato «evitando la perdita di vite umane».
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