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21/01/2026 13:00:00

Risorse idriche: dalla Regione le nuove linee guida per la gestione degli invasi “minori"

La giunta regionale siciliana, presieduta da Renato Schifani, ha approvato le nuove linee guida per la gestione degli invasi cosiddetti “minori”, uno strumento pensato per tutelare le risorse idriche e migliorare la manutenzione dei bacini artificiali di dimensioni ridotte presenti nell’Isola.

La delibera definisce i criteri del “Progetto di gestione degli invasi”, redatto dall’Autorità di bacino della Presidenza della Regione, con l’obiettivo di garantire una corretta gestione delle opere esistenti e incentivare la realizzazione di nuovi impianti destinati a piccoli comprensori agricoli o a limitate esigenze potabili.

 

Le nuove indicazioni riguardano gli invasi che non rientrano nella normativa nazionale sulle grandi dighe: in particolare quelli con una capacità inferiore al milione di metri cubi e con sbarramenti più bassi di 15 metri. Al centro del provvedimento ci sono le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria, come lo svaso, la rimozione dei sedimenti e il ripristino della piena funzionalità degli impianti.

 

Il piano consente di programmare nel tempo gli interventi necessari per mantenere o recuperare la capacità utile degli invasi, assicurare il corretto funzionamento degli scarichi e delle prese d’acqua e favorire il naturale trasporto dei sedimenti a valle delle dighe, elemento essenziale per l’equilibrio dei corsi d’acqua.

Grande attenzione è riservata anche alla tutela ambientale: il progetto individua infatti misure specifiche per ridurre l’impatto delle operazioni di manutenzione sulla qualità delle acque e sugli ecosistemi interessati, definendo le modalità più idonee per l’utilizzo degli scarichi profondi.

 

Il Progetto di gestione è coerente con la normativa europea e nazionale e con i principali strumenti di pianificazione regionale, dal Piano di tutela delle acque ai Piani di gestione del rischio idrogeologico e di alluvione. Per i nuovi invasi che rientreranno in questo ambito, il piano dovrà essere predisposto già in fase di progettazione e farà parte integrante della manutenzione dell’opera, con particolare riferimento alla gestione dei sedimenti.

 

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Turismo, approvato il Programma triennale di sviluppo 2026-2028

La giunta regionale ha approvato il Programma triennale di sviluppo turistico 2026-2028, il principale strumento di governance del settore che definisce la strategia della Sicilia per il prossimo triennio. Il documento punta a consolidare il posizionamento dell’Isola tra le principali destinazioni turistiche internazionali, orientando le politiche di promozione e l’utilizzo delle risorse finanziarie regionali ed extraregionali.

Il programma analizza le evoluzioni del mercato globale e fornisce le linee guida operative per rendere il sistema turistico siciliano più moderno, competitivo e capace di generare nuova occupazione.

«Dotiamo la Sicilia di uno strumento strategico costantemente aggiornato, in grado di potenziare il nostro sistema turistico e creare valore per tutto l’indotto – dichiara l’assessore regionale al Turismo, allo sport e allo spettacolo Elvira Amata – con l’obiettivo di anticipare i cambiamenti del mercato e valorizzare sempre di più le bellezze del nostro patrimonio».

Tra le direttrici fondamentali del piano c’è il monitoraggio continuo dei flussi turistici, che negli ultimi anni hanno registrato incrementi costanti, e l’attenzione alle nuove esigenze dei viaggiatori, in particolare su sostenibilità, digitalizzazione e turismo esperienziale. Il programma mira inoltre a rafforzare sia i mercati tradizionali sia quelli emergenti.

Un ruolo centrale è attribuito alla destagionalizzazione e alla delocalizzazione dei flussi, per distribuire meglio le presenze sul territorio e durante tutto l’arco dell’anno. Previsto anche il rafforzamento del brand “Sicilia” attraverso una presenza coordinata nelle principali fiere di settore, con una promozione orientata ai mercati internazionali e in linea con le strategie dell’Unione europea e con gli obiettivi dell’Agenda 2030.