Si vive a Stoccolma e non lo si sapeva. Si è tenuta a Marsala, il 17 gennaio, la presentazione della ricandidatura di Massimo Grillo a sindaco della città. Il primo cittadino ha propagandato il suo operato attraverso un video. Nel filmato il focus è stato principalmente il waterfront, dal parco naturale della colmata fino a Salinella; poi piazze e spazi pubblici che tornano curati, la creazione di nuovi asili e parchi giochi. Social housing di Sappusi e Amabilina. Quartieri popolari che tornano vivi.
Afferma che un disastro ambientale dovuto alla contaminazione delle falde acquifere con l’acqua marina è stato scongiurato e di aver collegato la rete idrica alla diga Montescuro Ovest. Quartieri popolari che tornano vivi e città che non lascia nessuno indietro.
Sulla sicurezza: l’arrivo dell’esercito, l’assunzione di agenti di polizia municipale e videocamere collegate con le forze dell’ordine. La città rinasce con nuovi itinerari turistici e hub che prevedono, nell’immediato, il reclutamento di ca. 200 giovani. Conclude: «Marsala è sempre una città più bella, accogliente, turistica, vi assicuro siamo solo all’inizio».
Poi sono state svelate le liste che lo sosterranno: Liberi; Lilibeo Viva, creata dagli assessori Bilardello e Tumbarello; Città Territorio di Cipriano Sciacca; e la rediviva UDC con il suo mentore Ferrantelli.
Si riportano alcuni accadimenti dell’attuale sindacatura: la pavimentazione stradale è un colabrodo; l’illuminazione lascia molto a desiderare; la pista ciclabile dello Stagnone completamente abbandonata; fondi per costruire un ippodromo e un teatro all’aperto da 800 posti quando non si riescono a riempire quelli esistenti, finanche con spettacoli gratuiti; il Sollima deturpato e il raduno dei Bersaglieri; finanziamento perduto per la messa in sicurezza del tratto di strada da Baglio Anselmi a viale Isonzo; 800 mila euro restituiti per la redazione del progetto esecutivo del porto; piscina comunale in attesa di riapertura; trasporti pubblici scadenti; perdita della facoltà di Enologia; nomina a pagamento di un portavoce personale, di un esperto per la realizzazione del programma e per la comunicazione istituzionale, e di una componente dello staff personale, per un totale di ca. 100 mila euro l’anno; perdita di 500 mila euro per progetti sui disabili; servizio Asacom da erogare solo dopo quanto stabilito dal TAR, con i soggetti destinatari difesi dall’ex vicesindaca Piraino; moral suasion assente – perifrasi – con l’aggravante di un governo nazionale di centrodestra, per far iniziare i lavori della bretella autostradale che dovrebbe collegare lo scorrimento veloce Trapani-Marsala a Mazara del Vallo e per il ripristino degli organici delle forze dell’ordine in città.
Degli alleati, l’intervento più significativo l’ha effettuato Ferrantelli, che ha elogiato il sindaco come il nuovo Messia che cammina sulle acque. Eppure correva l’anno Domini 2024, mese di giugno, quando il decano di Sala delle Lapidi, dopo aver firmato la mozione di sfiducia al primo cittadino, al momento di votarla uscì dall’aula; il suo compagno di merende Di Girolamo si astenne.
Et voilà: dopo un anno Grillo divise il pane e i pesci, donando due assessorati, uno a un uomo indicato da Ferrantelli, l’altro a Di Girolamo. Ci sono voluti 12 mesi perché la politica ha i suoi tempi e per trovare spazio alle new entry Grillo ha dovuto privarsi di Marchese e Ingardia, immolati per ricompattare il centrodestra; la d.ssa rientrata in giunta dopo 15 giorni.
Altro dato importante registrato è che mancavano la stessa Ingardia e Gerardi, che avevano chiesto a Grillo di ricandidarsi, ma i due sono emanazioni di Sturiano, che sta decidendo il da farsi.
Concludendo, per servizi ed etica pubblica della classe politica, si vive a Stoccolma e lo si ignorava.
Vittorio Alfieri