Gentile Redazione,
ho letto con molto interesse la risposta del funzionario del Comune di Marsala sulla digitalizzazione dell'ente, in cui sono stati elencati i finanziamenti ottenuti per l'innovazione digitale.
Tuttavia, mi sorgono alcune perplessità alla luce di esperienze concrete che testimoniano una realtà ben diversa. Per ottenere l'abbonamento mensile per la park card, ad esempio, è ancora necessario recarsi personalmente presso l'apposito ufficio per ritirare il tagliando, dopo aver effettuato il pagamento esclusivamente in contanti. A quanto pare, il sistema PagoPA non è stato ancora implementato per questo servizio.
Un altro aspetto critico riguarda l'invio tramite corriere della comunicazione per il pagamento della TARI: metà di queste lettere risultano disperse, presumibilmente in qualche sperduta campagna. Per poi dover richiedere la documentazione via email ( sic! ) prima di poter procedere al pagamento.
Mi chiedo: visti i finanziamenti ottenuti tramite PNRR o PON, perché non si parla concretamente di servizi digitali che al momento risultano inesistenti?
Come è possibile che un Comune così “innovativo” nel 2026 riceva ancora i propri utenti per il rinnovo delle carte d'identità in locali indegni, sia per chi vi lavora sia per chi è costretto ad attendere?
Parliamo di come questi fondi vengono utilizzati e quali sono i reali vantaggi per i cittadini, piuttosto che chiarire da quali misure provengano.
Gianfranco