Gentile Direttore di Tp24,
l'invasione dell'intelligenza artificiale nel contesto sociale richiede una nuova indispensabile alfabetizazione dell'uomo. L'integrazione in una società proiettata verso un mondo di umanoidi, rende infatti obsolete le competenze del passato, non più esistente.
L'esigenza che si pone pertanto oggi, a chi fa parte della vecchia guardia, è, per dirla alla napoletana: "scurdammucci u passatu", e, non volendoci mettere da parte, rimbocchiamoci le maniche, iniziando nuovamente la scuola elementare, che non sarà più avviata con la scrittura di aste, ma di algoritmi e chatgpt, nonché di attenzioni particolari alle fake news.
Tenere conto di questa realtà, in qualche modo rivoluzionaria, penso che sia oggi una necessità per tutti coloro che, nonostante l'età, come quelli nati nel 1945, si dichiarano ancora utili alla società.
Michele Maggio