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23/01/2026 15:17:00

Agrigento, bambini archeologi per un giorno al Museo Griffo

Due domeniche per avvicinare bambini e adulti alla storia di Agrigento con linguaggi diversi: il gioco, la manualità, la visita guidata, l’osservazione dei reperti. Il Parco archeologico della Valle dei Templi e il Museo archeologico regionale “Pietro Griffo” propongono un programma che mette insieme didattica e approfondimento, con attività per famiglie e percorsi dedicati alla scoperta dell’antica Akràgas.

Il calendario coinvolge domenica 25 gennaio e domenica 1 febbraio, data che coincide anche con la prima domenica del mese a ingresso gratuito nei luoghi della cultura.

Il cuore delle attività per i più piccoli sarà il Museo Griffo, dove gli archeologi di CoopCulture accompagneranno i bambini in due laboratori pensati per trasformare la visita in esperienza attiva.

Non si tratta soltanto di intrattenimento. Il punto è far capire ai bambini che un museo non è una sequenza di oggetti dietro una vetrina, ma un luogo in cui i reperti possono essere letti, interpretati, ricostruiti.

Medusa e il potere dei simboli

Il primo appuntamento è domenica 25 gennaio, alle 16, con “Gorgon-maker! – La testa di Medusa sui templi di Akràgas”, laboratorio rivolto ai bambini tra i 6 e i 12 anni.

Il percorso parte da una testa di Medusa che decorava un tempietto dell’antica colonia greca. Da lì i partecipanti saranno guidati nelle sale del museo per comprendere il significato della Gorgone, figura tra le più riconoscibili del mito greco.

Medusa, con il suo sguardo capace di pietrificare, non era soltanto un personaggio mostruoso. Nell’antichità la sua immagine aveva anche una funzione protettiva. Il gorgoneion, cioè la testa della Gorgone, veniva usato come amuleto apotropaico: serviva ad allontanare il male, a difendere spazi, edifici e persone.

Il laboratorio permette così di passare dal mito all’archeologia. I bambini osservano un reperto, ne ricostruiscono il significato e alla fine realizzano il proprio gorgoneion decorato.

È una formula efficace perché unisce racconto e manualità. L’apprendimento non resta astratto: diventa un oggetto da costruire, portare a casa, ricordare.

Rompina e il museo da rimettere in ordine

Domenica 1 febbraio, sempre alle 16, il Museo Griffo ospiterà “Rompina aggiusta tutto!”, un laboratorio costruito attorno a una giovane archeologa pasticciona che ha combinato guai tra le vetrine.

Il gioco narrativo serve a entrare in un tema molto serio: il lavoro di recupero, ricomposizione e musealizzazione dei reperti antichi.

I bambini saranno coinvolti in tre fasi: racconto, osservazione guidata e simulazione di restauro. Dovranno aiutare Rompina a rimettere ordine tra oggetti, frammenti e storie.

Alla fine dell’attività, ciascun partecipante porterà a casa un vasetto restaurato e una breve storia ispirata alle avventure della protagonista.

Anche qui il gioco non è un elemento secondario. Serve a far comprendere che dietro un reperto esposto c’è un lavoro complesso: lo scavo, il riconoscimento dei frammenti, la ricomposizione, lo studio, la scelta di come presentarlo al pubblico.

La Valle vista da adulti

Accanto alle attività per famiglie proseguono le visite guidate alla Valle dei Templi.

Nei prossimi giorni e nel weekend sono in programma, alle 10.30 e alle 11.45, i percorsi sotterranei dedicati al mondo dei primi cristiani. Il tragitto conduce tra arcosoli, sepolture e catacombe paleocristiane, mostrando una parte della Valle spesso meno conosciuta rispetto ai grandi templi dorici.

Alle 15 è prevista invece la visita “La Valle senza segreti”, dal Tempio di Giunone al Tempio della Concordia. Il percorso permette di comprendere l’estensione, l’organizzazione e la complessità dell’antica Akràgas.

È una proposta che sposta lo sguardo oltre la foto dei monumenti più celebri. La Valle dei Templi è uno dei siti archeologici più noti al mondo, Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1997; ma per capirla davvero bisogna leggerne gli spazi, le necropoli, le trasformazioni, il rapporto tra città antica e paesaggio. CoopCulture indica la Valle come uno dei luoghi più importanti della civiltà greca classica in Sicilia e come il nucleo originario dell’antica Akràgas. (coopculture.it)

Resta possibile visitare l’area archeologica anche in autonomia, utilizzando le audioguide.

La mostra alle Fabbriche Chiaramontane

Il programma culturale agrigentino si completa con “Insulae Aqua”, mostra fotografica ospitata alle ex Fabbriche Chiaramontane.

L’esposizione mette in dialogo gli scatti di Gianni Berengo Gardin e Filippo Romano, con la curatela di Alessandra Klimciuk. Secondo il Parco archeologico, la mostra propone un viaggio visivo tra identità, memoria e geografia del Mediterraneo, ed è inserita nel percorso di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025. (parchiarcheologici.regione.sicilia.it)

La mostra è collegata anche a un itinerario nel centro storico di Agrigento. È un’estensione interessante rispetto alle attività nella Valle e al Museo Griffo, perché tiene insieme archeologia, fotografia contemporanea e racconto urbano.

La visita a un museo, una passeggiata nella Valle e una mostra fotografica possono così diventare parti di uno stesso percorso: non consumo rapido di eventi, ma educazione allo sguardo.

Cultura accessibile, non semplificata

Il tratto più interessante del programma è il modo in cui prova a parlare a pubblici diversi senza abbassare il livello del contenuto.

Ai bambini viene proposto il gioco, ma dentro una struttura archeologica precisa. Agli adulti vengono offerte visite che non si fermano alla superficie monumentale della Valle. La mostra fotografica apre un ulteriore spazio di lettura, portando il Mediterraneo e le sue isole dentro il racconto culturale della città.

È questa la sfida della divulgazione culturale: rendere accessibile un patrimonio complesso senza trasformarlo in racconto banale.

Agrigento, con la Valle dei Templi e il Museo Griffo, ha un patrimonio che rischia spesso di essere guardato solo per la sua monumentalità. Laboratori e visite guidate possono servire a spostare lo sguardo: dal monumento al dettaglio, dal mito al reperto, dalla bellezza del sito alla sua storia.

I laboratori per bambini si svolgeranno al Museo archeologico “Pietro Griffo” domenica 25 gennaio e domenica 1 febbraio, entrambi alle 16. Le visite guidate alla Valle sono in programma alle 10.30, 11.45 e 15, secondo i percorsi indicati. Per informazioni e prenotazioni è possibile consultare il sito coopculture.it.

L’1 febbraio, prima domenica del mese, l’ingresso nei luoghi della cultura statali sarà gratuito. Sarà anche un’occasione per riportare bambini e famiglie dentro musei e siti archeologici non come spettatori distratti, ma come partecipanti di una storia che si può ancora imparare a leggere.

Ines D’Orazio