Il convegno di quest’anno del World Economic Forum di Davos, in Svizzera, inizia in una situazione mondiale senza precedenti, agitata dall’uragano Donald Trump, che vuole la Groenlandia facente parte del Regno di Danimarca, che dista solo 167 km dal Canada.
È proprio la centralità dell’isola artica a far sovvenire alla mente un episodio della serie The Young Pope. Il monarca della Città del Vaticano, interpretato da un sublime Jude Law, riceve la prima ministra della Groenlandia che porta in dono: «Il meglio che il nostro Paese abbia da offrire, Santo Padre», ossia un grande pesce tipico e una “splendida canzone” di un’artista italiana molto nota nel nostro Paese, Nada, Senza un perché.
Il pontefice ringrazia e rammenta: «Papa Pasquale II nominò un vescovo 400 anni prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo». Riascoltandolo, il brano narra di un’esistenza senza una ragione, uno scopo, una spiegazione, che descrive una percezione di vuoto, fatalità o accettazione di fronte alla vita, ai suoi eventi indecifrabili, come di un amore che nasce senza una ragione precisa.
Declinandola ai desideri del tycoon statunitense, vorrebbe annettersi l’isola perché è un territorio strategico in vista dello scioglimento dei ghiacci per il commercio mondiale, le terre rare e la sicurezza nazionale, ed è minacciato da Cina e Russia. Gli abitanti hanno manifestato la contrarietà all’idea del presidente USA e affermano che non esiste un pericolo comunista, poiché qualsiasi loro unità navale è assente. Inoltre, nel 1951, USA e Danimarca firmarono un Accordo di Difesa che concesse agli Stati Uniti pieno accesso militare alla Groenlandia, fondamentale per la difesa NATO.
In risposta alle mire di conquista di Trump, alcuni Paesi europei hanno inviato soldati in Groenlandia e sono: Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Finlandia. La contro-risposta del tycoon è stata la minaccia di altri dazi ai Paesi europei che hanno inviato militari sull’isola artica.
Altresì, la Groenlandia gode, appunto, della protezione NATO, e un eventuale atto di forza del pregiudicato newyorkese creerebbe un cortocircuito: la NATO contro la NATO. L’atteggiamento e il movente addotto sono “senza un perché”.
Prima di ripartire da Davos, Trump ha dichiarato: «La situazione è grave, ma non ci sarà la terza guerra mondiale. Vogliamo colloqui immediati per l’annessione della Groenlandia, ma non useremo la forza, non voglio usarla e non lo farò». Se l’Europa non ci aiuterà, ce ne ricorderemo, aggiungendo: «Tutto il mondo si è approfittato degli Stati Uniti». Il premio Oscar Paolo Sorrentino, ideatore della serie, era senza dubbio avanti sull’importanza della Groenlandia.
Vittorio Alfieri