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26/01/2026 07:00:00

Ginnastica: l'olimpionica Giorgia Villa accende la passione alle ginnaste lilibetane

Ci sono sere in cui, davanti a una pizza dopo una gara andata bene, i desideri delle ginnaste sembrano volare più in alto delle loro stesse acrobazie. "Ma perché non invitiamo Giorgia Villa nella nostra palestra?", avevano chiesto, quasi per gioco, le giovani atlete della Polisportiva Diavoli Rossi di Marsala. Quella che sembrava una suggestione nata tra le risate e la gioia di un post-gara, si è trasformata in una realtà che Marsala non dimenticherà facilmente.

L'impianto dei professori Monica Colicchia e Gianluca Gimondo è diventato, per un giorno, il centro di gravità della ginnastica artistica siciliana. Sessanta ginnaste, provenienti non solo dalla società di casa ma anche da club amici del territorio, hanno potuto incrociare lo sguardo e i consigli di un’icona: Giorgia Villa, la capitana delle "Fate", medaglia d'argento ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. Non è stato solo uno stage tecnico,è stato un incontro ravvicinato con un idolo che le ragazzine seguono quotidianamente sui social, di cui conoscono ogni dettaglio della carriera, a volte quasi più dei loro stessi istruttori. Vedere Giorgia Villa muoversi tra i loro attrezzi ha significato, per queste giovani promesse, toccare con mano che il sacrificio ha un senso.

"L'allenamento agonistico in ginnastica artistica è spesso molto pesante" – ha spiegato con emozione Monica Colicchia – "e questi stimoli servono proprio per alleggerire la fatica. Volevamo che passasse questo messaggio: mi sacrifico, mi impegno, perché un giorno potrei diventare come lei".
L’atmosfera all’interno della palestra di Via Tunisi era elettrica, intrisa di quella tensione positiva che solo la presenza di una campionessa olimpica può generare. Per i Diavoli Rossi, riuscire a esaudire il desiderio delle proprie ginnaste è stata la vittoria più bella, una missione compiuta nel segno della crescita non solo sportiva, ma umana. Le 60 ginnaste sono tornate a casa con un bagaglio tecnico prezioso, ma soprattutto con il cuore colmo di meraviglia. Perché da oggi, per ogni caduta dalla trave o per ogni salto difficile, ci sarà il ricordo di un sorriso "d’argento" a ricordare loro che nessun traguardo è precluso a chi ha il coraggio di sognare in grande. Di seguito l'intervista alla professoressa Monica Colicchia: