Il passaggio del ciclone Harry ha lasciato ferite profonde sul litorale di Triscina, provocando un drastico abbassamento del livello dell’arenile che oggi mette a rischio la stabilità di recinzioni e abitazioni. Molte stradelle di accesso al mare risultano attualmente impraticabili a causa della furia delle onde.
Secondo i responsabili di Italia Nostra, Pietro Di Gregorio e Antonio Pellegrino, l’evento ha dimostrato l'estrema fragilità del progetto della fognatura in corso di realizzazione sulla spiaggia. L’associazione chiede con urgenza una variante al progetto per spostare le condotte lontano dalla battigia, onde evitare futuri disastri ambientali, anche a costo di prevedere più stazioni di sollevamento.
La nota sottolinea come il problema risieda nell'abusivismo edilizio post-1976, che ha sostituito il sistema naturale di dune protettive con un "muro di cemento". Per tale ragione, viele sollecitata l'elaborazione di un nuovo piano urbanistico che affronti il recupero e la gestione del territorio.