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29/01/2026 15:46:00

Cosa sappiamo sulla morte dei tre cacciatori trovati senza vita sui monti Nebrodi

Potrebbero esserci un errore durante una battuta di caccia oppure una lite sfociata in tragedia dietro la morte dei tre uomini trovati senza vita, per colpi di arma da fuoco, nelle campagne di Montagnareale, paese dei monti Nebrodi, nel Messinese. I corpi, scoperti nel pomeriggio di ieri, 28 gennaio, sono di Antonio Gatani (82 anni, di Librizzi e residente a Patti) e dei fratelli Davis e Giuseppe Pino (26 e 44 anni, di San Pier Niceto). Nessuno avrebbe avuto rapporti con organizzazioni mafiose o con la criminalità. Una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti è che uno di loro, forse il più anziano, potrebbe avere ucciso gli altri e poi essersi suicidato. Questo porta a escludere che le loro morti siano collegate a un regolamento di conti.

 

Il ritrovamento dei corpi in un'area nota per la caccia dei suini neri (venduti sul mercato nero)

 

I tre uomini sono stati ritrovati in una zona boschiva e impervia in contrada Caristia, dopo l'allarme lanciato da un amico di uno di loro: non avendo notizie sarebbe andato a cercarlo, scoprendo i cadaveri. Erano usciti nella mattinata di ieri per una battuta di caccia. I cadaveri sono stati trovati in un’area nota per la presenza di suini neri dei Nebrodi selvatici, che spesso vengono venduti al mercato nero.

 

 

L'ipotesi di un quarto uomo sul luogo del delitto

 

Saranno l'autopsia e i rilievi balistici a chiarire la dinamica di quanto accaduto. I carabinieri hanno già ascoltato in caserma a Patti una persona che normalmente andava a caccia con Gatani: è possibile che si trovasse nel bosco al momento delle morti. Secondo alcune indiscrezioni, Gatani non conosceva i due fratelli Pino.