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29/01/2026 11:33:00

Sanità, laboratori di analisi in stallo in Sicilia: Krealab e Anmed scrivono a Schifani 

 I laboratori di analisi cliniche siciliani tornano a chiedere certezze alla Regione. La Rete Contratto KREALAB e l’Associazione Nazionale ANMED hanno inviato un appello formale al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, affinché intervenga per sbloccare l’applicazione della normativa regionale sulle aggregazioni sanitarie, prevista dalla legge regionale 13/2022 ma ancora, di fatto, inattuata.

 

A firmare l’istanza è la rappresentante legale, la dottoressa Elisa Interlandi, che chiede un intervento diretto del governatore per superare lo stallo amministrativo che da anni impedisce ai laboratori di aggregarsi attraverso lo strumento della Rete Contratto, necessario per raggiungere la soglia delle 200 mila prestazioni annue.

Una situazione che, secondo KREALAB e ANMED, ha già prodotto conseguenze gravi: il riconoscimento di un diritto sancito dalla legge è arrivato solo dopo il ricorso alla giustizia amministrativa, con il decisivo intervento del TAR Sicilia.

 

Nel documento si chiede anche lo spostamento del tavolo tecnico convocato per il 3 febbraio, ritenuto tardivo e non risolutivo, e soprattutto l’immediato riconoscimento della Rete Contratto, un modello organizzativo che – sottolineano i firmatari – è stato finora ostacolato nonostante una solida base legislativa e giurisprudenziale. “Chiediamo al presidente Schifani di farsi garante della legalità istituzionale – afferma la dottoressa Interlandi –. La legge regionale 13/2022 ha superato il vaglio della Corte Costituzionale ed è pienamente legittima e vincolante. È incomprensibile che gli uffici regionali continuino a negarne l’applicazione, costringendo i laboratori a difendersi davanti ai tribunali”.

Secondo KREALAB e ANMED, la Rete Contratto rappresenta oggi l’unico modello aggregativo realmente coerente con il DM 77/2022 e con il recente Quaderno di Monitoraggio Agenas di gennaio 2026, che ribadisce la centralità della medicina di laboratorio decentrata e della diagnostica di prossimità, soprattutto per anziani e pazienti fragili.

 

Nel mirino finisce invece il modello dei consorzi centralizzati, considerato superato a livello nazionale. “Agenas chiede prossimità – prosegue Interlandi – mentre in Sicilia si continua a puntare sull’accentramento delle analisi in pochi hub, allontanando i servizi dai territori e dalle aree interne. Una scelta che svuota i laboratori della loro funzione analitica, mentre paradossalmente si promuove la diagnostica nelle farmacie proprio attraverso la Rete Contratto, negandola però ai laboratori specialistici”.

Il rischio, avvertono le associazioni, è ormai imminente: il blocco delle aggregazioni potrebbe generare un caos operativo, con alcune ASP – in particolare quella di Catania – che paventano il fermo della valorizzazione delle prestazioni già dal 1° gennaio 2026.

 

“KREALAB è in regola con la normativa sin dal 2022 – conclude la rappresentante legale – ma è stata fermata da un’amministrazione che ha disatteso leggi e sentenze, comprese quelle del TAR Sicilia e del Consiglio di Stato. Confidiamo in un intervento autorevole del presidente Schifani per garantire una diagnostica moderna, di qualità e realmente vicina ai cittadini siciliani”.