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30/01/2026 09:16:00

Traffico di droga via social e pacchi postali: 11 arresti, sequestri anche nel Trapanese

Undici persone arrestate e nove denunciate a piede libero. È il bilancio di una vasta operazione contro il traffico internazionale di sostanze stupefacenti condotta dalla Guardia di Finanza del Comando provinciale di Palermo, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Palermo.

 

Nel corso delle indagini sono stati sequestrati 131 chili di hashish, 14 chili di marijuana e oltre 1,7 chili di “wax”, una resina concentrata di marijuana. I sequestri hanno interessato le province di Palermo, Trapani e Catania, confermando una rete di distribuzione ramificata su più territori dell’Isola.

 

Droga ordinata online e spedita per posta

L’inchiesta nasce dai controlli ordinari effettuati dalle unità cinofile della Guardia di Finanza negli hub di spedizionieri e centri logistici, in particolare nell’area di Palermo-Punta Raisi. A questi accertamenti si è affiancata l’analisi dei social network, sempre più utilizzati – spiegano le Fiamme gialle – soprattutto dai più giovani per ordinare e pagare la droga online.

Le informazioni raccolte sono state incrociate dai militari del Gruppo di Palermo e della Tenenza di Carini, consentendo di individuare ricorrenze nei vettori postali e avviare un’attività sistematica di analisi dei plichi sospetti.

 

Le operazioni e l’estensione a Trapani

Con il coordinamento della Procura sono state eseguite 44 operazioni di riscontro, molte delle quali hanno portato non solo al sequestro dello stupefacente, ma anche all’identificazione dei soggetti che avevano effettuato gli ordini dall’estero.

Le perquisizioni, inizialmente concentrate nel Palermitano, si sono poi estese anche alle province di Trapani e Catania, facendo emergere un collaudato sistema di rifornimento basato su canali social privati e metodi di pagamento difficilmente tracciabili.

 

Dai grandi carichi ai singoli consumatori

Secondo gli investigatori, non si trattava solo di gruppi organizzati in grado di acquistare grossi quantitativi – in un caso sono stati sequestrati 35 chili di hashish in un unico pacco – ma anche di singoli consumatori, attratti dalla comodità dell’acquisto online.

La droga sequestrata avrebbe fruttato, una volta immessa sul mercato, oltre 1,5 milioni di euro.

Tracker gps e stratagemmi anti-cani

Dalle indagini emerge anche una nuova metodologia utilizzata dai trafficanti. I “servizi” offerti variavano in base ai quantitativi ordinati: dalla scelta delle sostanze alla protezione delle spedizioni, con l’uso di tracker gps, fino ai sistemi di camuffamento. La droga veniva nascosta in piccoli elettrodomestici o mescolata con polvere di caffè e incensi per tentare di eludere i controlli dei cani antidroga.

 

L’operazione – sottolinea la Guardia di Finanza – conferma l’impegno costante nel contrasto al traffico di stupefacenti, considerato una delle principali fonti di finanziamento delle organizzazioni criminali e una grave piaga sociale.

Come previsto dalla legge, per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.