Forza Italia ha lanciato “pubblicamente” nei giorni scorsi un appello all’Amministrazione comunale affinché adotti, con urgenza, tutti gli atti necessari per consentire anche a livello locale l’adesione alla rottamazione delle imposte e dei tributi comunali. L’appello, definito senza mezzi termini “chiaro”, è stato lanciato dal segretario comunale del partito, Francesco Asaro. Abbiamo sottolineato l’avverbio “pubblicamente” non a caso.
Non stiamo parlando di un partito di opposizione ma di una componente politica autorevolmente rappresentata nel governo cittadino dal suo leader Lorenzo Cascio, che avrebbe potuto avanzare la proposta nella sede istituzionale preposta.
Non avendolo fatto, un motivo ci sarà. Cascio non e’ uno sprovveduto e mai commetterebbe una gaffe istituzionale gratuitamente senza un fine prefissato.
Protagonista della scena politica salemitana da molti decenni, ha ereditato uno stile politico tipico della prima repubblica, quando la comunicazione politica avveniva anche attraverso il linguaggio dei segni.
Nel nostro caso il segnale si e’materializzato con l’appello lanciato dal segretario politico del partito Asaro il quale, non a caso ha sottolineato che Forza Italia “è forza di governo a livello nazionale e sostiene con convinzione un indirizzo che mira a conciliare legalità fiscale, responsabilità e condizioni realistiche di pagamento. Proprio per questo riteniamo che anche il Comune di Salemi debba fare la sua parte, recependo e rendendo concretamente fruibile questa opportunità sul piano locale».
C’e’ da chiedersi se non sia caduto in questo modo il tacito accordo in base al quale non si sarebbe dovuto dire che a Salemi esistesse una coalizione partitica.
Ma, al contrario, solo una maggioranza di uomini e donne accumunati dall’amore per la citta’(anche se declassata al rango di ‘borgo’ ) e da una convergenza di non meglio identificati valori civici.
Il segretario cittadino di Forza Italia, rompendo gli argini, non ha esitato a chiedere con un certo vigore che “l’Amministrazione proceda con tempestività, mettendo al centro l’interesse pubblico: consentire ai cittadini di regolarizzare, e al Comune di recuperare risorse in modo più efficace. È una scelta di buon senso, di equità e di responsabilità amministrativa”.
E, se ancora non fosse “chiaro” abbastanza, aggiungendo che “e’ indispensabile” che il Comune metta i cittadini nelle condizioni di poter usufruire della rottamazione. Senza un atto di disponibilità e di adesione da parte dell’Ente, questa possibilità di regolarizzazione, che a livello nazionale viene promossa come misura di equilibrio e sostegno, rischia di restare di fatto impraticabile per molti contribuenti salemitani”.
Tempestività, responsabilità amministrativa, indispensabile, tutti termini che, se le parole hanno un significato, oltre, a lasciare trasparire un certa irritazione, indicano che sull’argomento non s’intende indietreggiare.
Su cosa abbia generato tale netta presa di posizione si possono fare solo ipotesi. Qualcuno ci ha suggerito che la vicenda dell’approvazione del Piano Regolatore ha suscitato qualche malumore.
Qualunque sia stato il motivo, la cosa certa e’ che da oggi in avanti non si potrà dire che a governare a Salemi sia una lista civica, ma più precisamente una aggregazione di partiti politici operanti su scala regionale e nazionale in una lista unica. Una differenza di non poco conto.
A rendere noto il conosciuto, come diceva Hegel, ci ha pensato Forza Italia.
Franco Ciro Lo Re