La viticoltura della provincia di Trapani rischia di restare fuori dai finanziamenti regionali destinati agli investimenti agricoli. A lanciare l’allarme è l’associazione I Guardiani del Territorio, che in una lettera indirizzata all’assessore regionale all’Agricoltura Salvatore Sammartino denuncia gravi criticità nel bando SRD01 – “Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole”.
Secondo l’associazione, dietro un’impostazione apparentemente tecnica e neutra, il sistema di attribuzione dei punteggi previsto dal bando produrrebbe un effetto fortemente discriminatorio nei confronti della viticoltura trapanese, uno dei settori più rappresentativi dell’agricoltura siciliana.
Nel dettaglio, la viticoltura viene inserita nella generica categoria degli “altri comparti”, ottenendo il punteggio minimo previsto, pari a 5 punti. A questo si aggiunge un’ulteriore penalizzazione: la maggior parte delle aziende viticole della provincia ricade in Area B, classificata come agricoltura intensiva, che assegna appena 4 punti. Un combinato disposto che, secondo I Guardiani del Territorio, rende di fatto impossibile per le aziende vitivinicole trapanesi competere per l’accesso ai fondi.
“Non si tratta di un effetto collaterale – sottolinea l’associazione – ma di una esclusione strutturale”. Una scelta che appare ancora più incomprensibile se si considera il peso del comparto vitivinicolo per l’export regionale, l’occupazione agricola e l’identità produttiva e paesaggistica della Sicilia occidentale.
Nel mirino anche la contraddizione tra gli obiettivi dichiarati del bando – competitività, redditività e sostenibilità ambientale – e gli effetti reali delle regole previste. Le aziende vitivinicole, infatti, verrebbero private della possibilità di investire in efficienza energetica, gestione delle risorse idriche, innovazione tecnologica e ammodernamento delle strutture, proprio mentre il settore è chiamato ad affrontare le sfide della transizione climatica ed economica.
Per queste ragioni, I Guardiani del Territorio chiedono all’assessore Sammartino un atto di responsabilità politica: il ritiro del bando SRD01 e la revisione dei criteri di attribuzione dei punteggi. “La viticoltura trapanese – ribadiscono – non chiede corsie preferenziali, ma pari dignità e criteri equi”.
L’associazione annuncia infine che continuerà a vigilare e a dare voce a un comparto che rischia di subire, ancora una volta, le conseguenze di scelte amministrative definite “miopi e profondamente ingiuste”.