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13/02/2026 06:00:00

Mazara, gli attacchi di Randazzo, le repliche di Quinci

Scontro acceso in Consiglio comunale a Mazara del Vallo. Il consigliere comunale di Forza Italia Giorgio Randazzo ha denunciato pubblicamente una serie di criticità che, a suo dire, l’amministrazione terrebbe “nascoste” da mesi senza informare l’aula.

 

Il primo punto riguarda un presunto furto al Comando della Polizia municipale: “Si è registrato un furto dell’incasso del Parcheggio di Piazzale Quinci per oltre 25 mila euro in monete – ha dichiarato Randazzo – e l’amministrazione lo tiene nascosto da mesi senza informare il Consiglio comunale”.

 

Non solo. Il consigliere riferisce che nello stesso parcheggio, per la mancanza della messa a terra, un turista avrebbe preso la scossa. “Per fortuna non si è andati oltre lo spavento – ha aggiunto – ma è stata decretata la chiusura dei sistemi di pagamento nel mese di agosto 2025. Nonostante questo, qualche funzionario avrebbe certificato l’impianto dando il via libera alla riapertura, senza conseguenze. Anche questo – sostiene – sarebbe stato taciuto”.

 

 

Altro nodo sollevato riguarda il sistema di videosorveglianza. Secondo Randazzo, il Garante per la privacy avrebbe stoppato le telecamere che rilevano le infrazioni al codice della strada, ritenendo il sistema illegittimo. “Anche su questo l’amministrazione non avrebbe informato il Consiglio”, accusa.

 

Nel mirino finiscono poi gli uffici della Solidarietà sociale. “Mi hanno certificato un debito di oltre 2 milioni e mezzo di euro nei confronti di società, associazioni e cooperative che si occupano di sociale – afferma Randazzo – e anche in questo caso il Consiglio non sarebbe stato informato”.

Infine, la questione acqua. “Via Marconi e zone limitrofe sono senza acqua da quattro anni e mezzo – denuncia – e si continua con autobotti e interventi tampone che non risolvono nulla”.

 

La replica del sindaco Salvatore Quinci non si è fatta attendere. A Tp24 il primo cittadino parla di “gossip” e distingue tra responsabilità politica e gestione tecnica. “Si confonde la guida politica della città con questioni di tipo tecnico o gestionale che riguardano dirigenti e funzionari. In Consiglio dovremmo discutere delle scelte politiche”, afferma.

 

Sul presunto furto, Quinci precisa che “il dirigente ha rilevato delle questioni amministrative che gli hanno lasciato perplessità e sono stati attivati controlli a tutti i livelli. Se e quando ci sarà evidenza di fatti acclarati, nessuno si tirerà indietro”.

Per quanto riguarda il parcheggio di Piazzale Quinci, il sindaco chiarisce che “è stato chiuso per motivi tecnici perché non funzionava perfettamente”. E sul caso videosorveglianza aggiunge: “Il Garante della privacy ha sollevato perplessità sulla modalità di emissione delle contravvenzioni. In assenza di un indirizzo giuridico definito, il dirigente ha ritenuto opportuno sospendere le sanzioni senza pattuglie, attivando un sistema alternativo con auto dotata di telecamera. Non ci sono condanne o sentenze, ma valutazioni”.

Resta il clima teso in aula. Le accuse dell’opposizione parlano di trasparenza mancata, la maggioranza rivendica correttezza amministrativa e distinzione dei ruoli. Il confronto, con ogni probabilità, non si fermerà qui.