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13/02/2026 16:27:00

Mazara, è scontro politico su erosione e fondi destinati a Tonnarella 

Si accende il confronto politico sulla spiaggia di Tonnarella a Mazara del Vallo. Il Partito Democratico denuncia l’assenza di interventi concreti contro l’erosione costiera nel Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2026-2028 e l’esclusione della città dai 53 milioni di euro stanziati dalla Regione Siciliana per il contrasto al dissesto idrogeologico.

Secondo il PD, nel piano non compare alcun progetto di ripascimento per Tonnarella, mentre l’unico intervento legato alla salvaguardia costiera – denominato “Save Coast” – sarebbe stato inserito tra le priorità secondarie e senza indicazioni specifiche sul ripascimento. I dem sottolineano inoltre che, a fronte dei recenti danni causati dalle mareggiate e dal ciclone Harry, Mazara non avrebbe beneficiato di risorse regionali dedicate, parlando di un fallimento politico di Fratelli d’Italia, forza di maggioranza nell’amministrazione comunale. Il PD chiede l’avvio dei lavori prima della stagione balneare, chiarimenti sull’esclusione dai finanziamenti regionali e un progetto serio e conforme alle normative vigenti per il ripascimento della spiaggia.

 

Alla nota replica il sindaco di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci, che respinge le accuse definendole polemiche strumentali. Quinci chiarisce la distinzione tecnica tra “ripristino dell’arenile” e “ripascimento”, spiegando che si tratta di interventi diversi per iter autorizzativo, studi ambientali e coperture finanziarie. Il Programma Triennale, ricorda, è stato regolarmente adottato ed è aperto alle osservazioni fino al 25 febbraio.

Il sindaco evidenzia inoltre che il Comune ha trasmesso alla Protezione Civile la stima dei danni causati dalle mareggiate, includendo interventi in somma urgenza per le aree di Tonnarella e Fata Morgana. Un eventuale ripascimento, aggiunge, richiede studi specialistici e risorse certe, non annunci.

Lo scontro resta aperto mentre cittadini e operatori balneari attendono risposte concrete per la tutela di un tratto di costa considerato strategico per l’economia turistica locale.

 

                                                                   

                                                                                                                                  ****

SP30, firmato il decreto: sbloccati i lavori dopo tre anni

 

Dopo tre anni di iter amministrativo è stato firmato il decreto di finanziamento che consente di avviare i lavori sulla SP30. A comunicarlo è Stefano Pellegrino, capogruppo di Forza Italia all’Assemblea Regionale Siciliana.

 

L’intervento, definito “essenziale per la sicurezza della viabilità”, interesserà un’arteria strategica non solo per i residenti ma anche per le numerose imprese agricole del territorio. Il percorso amministrativo ha subito rallentamenti legati alla caduta del governo guidato da Mario Draghi, alle dimissioni anticipate di Nello Musumeci, all’attesa del via libera del Cipes e all’adeguamento alle nuove norme sul Fondo di Sviluppo e Coesione 2021-2027.

Il progetto esecutivo, aggiornato per l’aumento dei costi, è passato da 3,8 a 4,7 milioni di euro. Le risorse, spiega Pellegrino, non solo sono state confermate ma incrementate grazie all’intervento del governo regionale, che ha coperto il rincaro dei materiali.

 

Il risultato, sottolinea l’esponente azzurro, è frutto del lavoro del presidente della Regione Renato Schifani e dell’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò, in sinergia con il presidente del Libero Consorzio di Trapani Salvatore Quinci, il sindaco di Santa Ninfa Carlo Ferreri, gli assessori Filippo Paternò e Maria Terranova e l’ex assessore regionale Marco Falcone, che aveva già evidenziato la valenza strategica dell’opera per la viabilità e le aziende agricole del Belicino.

Con la firma del decreto, ora si attende l’avvio concreto del cantiere.