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13/02/2026 19:10:00

Villa Rosina, arriva la replica di Fazio: “Nessuna notifica, nessuna revoca”

Non si fa aspettare la replica dell'ex sindaco Mimmo Fazio alla controreplica del deputato regionale del Pd Dario Safina sul caso dei 2,2 milioni del 2004 per Villa Rosina. L’ex sindaco ribadisce che del decreto regionale non risulta alcuna notifica al Comune e sostiene che, senza comunicazione formale, l’ente non avrebbe potuto presentare il progetto esecutivo entro i 120 giorni previsti. 

 

Fazio aggiunge che non esiste neppure un provvedimento di revoca del finanziamento e contesta la tesi della decadenza automatica. Per lui, trasformare la vicenda in una mancata diligenza amministrativa è una ricostruzione tardiva. Lo scontro resta quindi concentrato su un punto tecnico decisivo: la notifica e gli effetti giuridici del decreto del 2004.

Ecco la lettera integrale:

 

Risulta incredibile, ancorché di una gravità inaudita, che l’avvocato Safina, invece di guardare all’interesse del proprio territorio, decida di sostenere in pieno (come peraltro già fatto in sede giudiziale, ottenendo il rigetto dei ricorsi presentati dal Comune) la prospettazione della Regione Siciliana in ordine ad un impegno di spesa, che non risulta sia stato notificato al Comune. E che non risulti la notifica non lo dico io, ma la stessa Regione e gli stessi funzionari comunali.

 

L’avvocato Safina dimostra di non essere minimamente interessato alle sorti del territorio e del quartiere di Villa Rosina, ma solo a portare acqua al proprio mulino, considerati gli impegni e le promesse totalmente disattese, tentando di scaricare responsabilità verso altri.

 

Conferma che al Comune non vi è traccia della notifica del decreto regionale, ma, invece di adoperarsi per individuare una soluzione volta a recuperare il finanziamento asseritamente perso e non solo quello, si avventura in disquisizioni che hanno ben poco di giuridico.

 

Ripeto, qualora non fosse stato sufficientemente chiaro: il Comune, non avendo contezza dell’impegno di spesa, peraltro solo parziale, non avrebbe potuto ottemperare alla presentazione di alcun progetto esecutivo.

 

E, ripeto ancora una volta, non avrebbe, in ogni caso, potuto presentare alcun progetto esecutivo, se non campato in aria, essendo in corso i lavori relativi ai lotti precedenti.

 

Ma c’è di più.

 

L’avvocato Safina dovrebbe benissimo sapere, infatti, che per la revoca di un qualunque provvedimento amministrativo occorre una comunicazione di avvio del procedimento, che deve concludersi con un provvedimento scritto e motivato. 

 

Non risulta che esista tale provvedimento di revoca né dell’impegno di spesa, né del finanziamento nel suo complesso, unitamente alla notifica del decreto al beneficiario Comune di Trapani, per di più assegnato dalla Regione solo in parte, come la stessa Regione ha confermato.

 

Anche a voler seguire per un attimo il ragionamento di Safina, per cui, anche se il decreto regionale non è stato notificato al Comune, non è un problema (e invece lo è, eccome!), può spiegare come sarebbe stato possibile all’amministrazione intervenire nel procedimento finalizzato alla revoca, se non è mai stata trasmessa la comunicazione di avvio dello stesso?

 

O, anche in questo caso, per l’avvocato Safina i procedimenti amministrativi sono solo un optional, un orpello non necessario?

 

Credo che, molto più seriamente, l’avvocato Safina dovrebbe spendere le sue energie per mettere in atto tutte le iniziative necessarie per recuperare il finanziamento, che ci sono e sono percorribili. Ma evidentemente non è interessato. Faccia come crede.

 

Se, infine, l’avvocato Safina vuole sapere cosa la mia Amministrazione abbia fatto per Villa Rosina può tranquillamente leggere cosa ha scritto nei ricorsi, nei quali si fa riferimento agli atti relativi alla realizzazione del 2°, 3° e 4° stralcio dei lavori e ai relativi ordini di accreditamento, l’ultimo dei quali del 2011. Cosa sia successo dal 2012 in poi non posso saperlo, perché non ero più sindaco.

 

Mi si consenta poi, che mi risulta quantomeno strana la circostanza che l’avv. Safina, pur essendo a conoscenza da tanti anni dell’asserita esistenza del D.D.G. n. 800 del 19 luglio 2004, per essere stato oggetto di discussione nei ricorsi presentati innanzi al Tar dal comune di Trapani e regolarmente persi, abbia solo adesso tirato fuori la notizia, a distanza di anni, nel tentativo forse di recuperare consensi e visibilità nel quartiere di villa rosina, seriamente compromessi a seguito degli impegni dallo stesso assunti e dallo stesso disattesi.

 

Non intendo, ovviamente, più perdere il mio tempo a replicare alle fantasiose pretese e inconsistenti interpretazioni dell’avvocato Safina. Posso solo esprimere il mio rammarico per le sorti del territorio e confermare la mia disponibilità, come cittadino, a dare il mio contributo per individuare il percorso più idoneo, affinché venga restituito alla città ciò che le è stato negato.

 

Trapani 13/02/2026

Girolamo Fazio